mercoledì, gennaio 14, 2009

LAVORO - SETTIMANA CORTA

I sindacati hanno chiesto la convocazione di un tavolo anticrisi per individuare una strategia generale operativa comune con il precipuo scopo di difendere i posti di lavoro.

In questa ottica è emersa in queste settimana l'ipotesi di introdurre la settimana corta nella filosofia di lavorare meno, lavorare tutti, quale strumento di solidarietà per chi è destinato a perdere il posto di lavoro, come, ad esempio, tanti lavoratori precari o dipendenti di piccole e medie imprese.

Pertanto nel settore privato l'idea non è tutta da respingere a priori perché, in momenti di crisi profonda ed eccezionale, lo strumento della solidarietà, cioè dei contratti di solidarietà, può trovare maggiore consenso condiviso.

Questa soluzione dal punto di vista etico sociale è più positiva rispetto alla normativa attuale che vede la corresponsione della indennità di disoccupazione a chi non lavora, richiedendo un grande impegno di spesa per la copertura sociale a carico di tutta la collettività.

La settimana corta avrebbe il vantaggio di ridurre questa copertura sociale limitatamente a quella parte differenziale del salario, non retribuita per via dell'applicazione del nuovo modello di lavoro.

In altri Paesi europei la modifica della durata del lavoro settimanale sta trovando un apprezzabile consenso.

 

 

             Cordialità e saluti.

 

                                                                                              IL SEGRETARIO GENERALE

                                                                                              Renato Plaja

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