martedì, dicembre 23, 2008

comunicato unsa 269-2008

                                   FINANZIARIA 2009 IN CORSO DI PUBBLICAZIONE SULLA G.U.

TUTTO IL PUBBLICO IMPIEGO NELL'ART. 2.

 

COMMA 27: RINNOVO CONTRATTI

"Per il biennio 2008-2009, in applicazione dell'articolo 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, gli oneri posti a carico del bilancio statale per la contrattazione collettiva nazionale, in aggiunta a quanto previsto dall'articolo 3, comma 143, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono quantificati complessivamente in 1.560 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009."

 

COMMA 32: TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO

"A decorrere dall'anno 2009 il trattamento economico accessorio dei dipendenti

delle pubbliche amministrazioni è corrisposto in base alla qualità, produttività e capacità innovativa della prestazione lavorativa utilizzando anche le risorse finanziarie di cui all'articolo 61, comma 17, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133."

 

COMMI 33 E 34: RISORSE CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA

Comma 33

"La Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica e il Ministero dell'economia e delle finanze verificano periodicamente, con cadenza semestrale, il processo attuativo delle misure di riorganizzazione e di

razionalizzazione delle spese di personale introdotte dal decreto- legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, allo scopo di riscontrare l'effettività della realizzazione dei relativi risparmi di spesa. Ove in sede di verifica venga riscontrato il conseguimento di economie aggiuntive rispetto a quelle già considerate ai fini del miglioramento dei saldi di finanza pubblica o comunque destinate a tale scopo in forza di una specifica prescrizione normativa, con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti i limiti percentuali e le modalità di destinazione delle predette risorse aggiuntive al finanziamento della contrattazione integrativa delle amministrazioni indicate nel comma 5, o interessate all'applicazione del comma 2, dell'articolo 67 del citato decreto-legge n. 112 del 2008. La presente disposizione non si applica agli enti territoriali e agli enti, di competenza regionale o delle province autonome di Trento e di Bolzano, del Servizio sanitario nazionale.

 

Comma 34

"Ai sensi e con le modalità di cui al comma 33, nel quadro delle generali compatibilità economico-finanziarie, può essere, altresì,devoluta al finanziamento della contrattazione integrativa delle amministrazioni ivi indicate una quota parte delle risorse eventualmente derivanti dai risparmi aggiuntivi rispetto a quelli già considerati ai fini del miglioramento dei saldi di finanza pubblica o comunque destinati a tale scopo in forza di una specifica disposizione normativa,realizzati per effetto di processi amministrativi di razionalizzazione e di riduzione dei costi di funzionamento dell'amministrazione, attivati in applicazione del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133."

 

COMMA 35: RISORSE CONTRATTAZIONE, EROGAZIONE.

"Dalla data di presentazione del disegno di legge finanziaria decorrono le trattative per il rinnovo dei contratti del personale delle amministrazioni pubbliche. Dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria, le somme previste per i benefici possono essere erogate, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

Per i rinnovi contrattuali del biennio economico 2008-2009, la disposizione si applica in relazione alle risorse previste e con riferimento al solo anno 2009, mantenendo ferma l'erogazione per l'anno 2008 dell'indennità di vacanza contrattuale. Per il personale dipendente da amministrazioni, istituzioni ed enti pubblici diversi dall'amministrazione statale i relativi oneri sono posto a carico dei rispettivi bilanci."

 

NOTA ORGANIZZATIVA: APERTURA UFFICI

 

Gli Uffici di questa Segreteria Generale, in occasione delle festività natalizie e di inizio anno, saranno aperti nei giorni 29 e 30 dicembre e 5 gennaio 2009.

Si rinnovano i migliori e sentiti auguri a tutti voi e alle vostre famiglie.

 

 

Cordialità e saluti

IL SEGRETARIO GENERALE

Renato Plaja


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lunedì, dicembre 22, 2008

COMUNICATO STAMPA

GIUSEPPE URBINO(SEGRETARIO NAZIONALE CONFSAL-UNSA BENICULTURALI):

"PRIMO CDA DI ARCUS SPA PER RICOMINCIARE IN TRASPARENZA E CON REGOLE CERTE.

 

SODDISFAZIONE PER LA NUOVA PRESIDENZA AFFIDATA ALL'ESPERIENZA DEL PROF. SALVATORE ITALIA.

 

"Finalmente dopo le numerose nostre osservazioni sulla " malagestione " di Arcus – sostiene Giuseppe Urbino, Segretario Nazionale della Confsal –Unsa Beniculturali- Arcus, la società per azioni del Ministero per i beni e  le attività culturali in condominio con quello delle infrastrutture, ha ripreso la sua piena attività nominando un nuovo Cda guidato dal  Prof. Salvatore Italia.

 

La nomina di Salvatore Italia – prosegue il sindacalista - è stato un primo passo verso il ritorno alla normalità per una società che, ha sempre avuto la spada di Damocle addosso dei Magistrati della Corte dei Conti, Magistrati che hanno quasi sempre bocciato l'azione di Arcus.

Con la presidenza  Italia,  Arcus si avvarrà di una grande esperienza maturata in tanti anni di dirigenza trascorsi al Ministero. Nuovo corso quindi, regole certe, trasparenza e accesso ai finanziamenti con requisiti da dimostrare a differenza delle passate gestioni in cui Arcus era divenuta un'agenzia che distribuiva danaro pubblico a pioggia e a fondo perduto.

 

Rimane ora l'ultimo scoglio da superare – continua Urbino – la nomina del nuovo Direttore Generale di Arcus,  auspichiamo che non si proceda alla riconferma dell'attuale direttore, serve discontinuità nella dissennata passata gestione di Arcus.

 

Anche l'On. Gabriella Carlucci (PDL)  dichiarò che Arcus sperperava denaro pubblico : "La capillarizzazione dello sperpero – disse la  Carlucci - parte dalla sede di Arcus, voluta a tutti i costi in via Barberini dal  management, per un canone di locazione mensile pari a 18mila euro. Non si comprende - spiegò l'esponente del Pdl - perche' sprecare soldi quando il Mibac ha sedi idonee per accogliere un numero esiguo di persone quante sono quelle che lavorano per Arcus (all'incirca otto persone). Altra anomalia e' come mai una societa' che dovrebbe contenere i costi, cosi' come ha sempre affermato la Corte dei Conti, paga invece stipendi di 95mila e 65mila euro a un direttore centrale non indispensabile, e di circa 65mila euro al responsabile amministrativo".

 

Se fallimento c'è stato – conclude il sindacalista della Confsal Unsa Beni culturali,

 – è bene che si proceda  anche alla  sostituzione del Direttore Generale".

mercoledì, dicembre 17, 2008

LE BASI PER UN ULTERIORE SVILUPPO DEL SINDACATO CONFSAL-UNSA BENI CULTURALI

 

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che ci è pervenuta da parte del nostro Segretario Regionale Lazio.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali gestisce, attraverso le proprie strutture territoriali, numerosi beni di notevole interesse artistico e storico, nonché vaste aree di interesse archeologico che rappresentano le tradizioni, gli usi ed i costumi del nostro Paese.

Secondo le ultime stime, i visitatori crescono di anno in anno.

I Governi passati e presenti, hanno tentato di misurarsi sulla questione "cultura" senza trovare risposte a riaffermare la potestà dello Stato sui Beni Culturali e altresì senza trovare una soluzione reale e concreta per quanto attiene la valorizzazione della cultura.

Il nostro Sindacato, da sempre ha sostenuto l'esclusività della competenza della Stato sulla politica generale della Tutela e Valorizzazione della cultura in ogni sua forma ed espressione.

Non dimentichiamo che il Sindacato è nato per essere una " forza di garanzia "per tutti i lavoratori, anche se, per un Sindacato Ministeriale, non è facile conservare libertà ed autonomia.

Noi con la nostra Autonomia, stiamo cercando di ridare al Lavoratore la libertà persa, garantendo di partecipare attivamente al vero rinnovamento del mondo del lavoro, senza che tutte le iniziative intraprese, si risolvano in sterili scenografie Davanti a questi punti, che riteniamo di notevole importanza, parte dalla nostra Segreteria Regionale l'iniziativa di incontrarci, per discutere assieme ed elaborare una serie di iniziative sia a livello locale che nazionale, per porle successivamente con incontri già programmati, al vaglio e della nostra Segreteria Nazionale e al vaglio del mondo politico.

Di ciò sono certo che non mancherà l'appoggio del nostro Segretario Nazionale Giuseppe Urbino con tutta la Segreteria Nazionale. Pertanto vi esorto a cominciare a prendere nota su tutto quello che ritenete essere utile all'iniziativa.

Vi ringrazio anticipatamente e colgo l'occasione per porgere distinti saluti.

Alessandro Vaglica

Con l'Approvazione dello schema del DPR di riforma ulteriori disagi per le sedi periferiche del MiBAC

 

Il Consiglio Superiore, ha nuovamente discusso lo schema del DPR di riforma del Ministero, che contiene una nuova formulazione della Direzione Generale dei Musei (ndr voluta fortemente dal Ministro) e rinominata Direzione per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Il parere del consiglio superiore dei beni culturali alla bozza di riforma del ministero e' stato articolato e votato in quattro diversi punti.

Infatti, il Consiglio ha di fatto anche posto dei 'paletti' proprio sul termine 'valorizzazione' che deve essere intesa come prevede il Codice all'articolo 6 , ovvero valorizzazione in senso culturale dei beni per la promozione e la conoscenza, non per la mercificazione . Il primo punto - al quale sono andati 11 voti favorevoli ed 1 astenuto – riguardava l'apprezzamento della scelta fatta da Bondi di riportare all'attenzione del consiglio il testo riformulato della bozza di riforma del ministero. Il secondo punto riguardava la nuova formulazione della direzione generale per la valorizzazione: in questo caso i voti a favore sono stati 8, mentre hanno votato contro in tre componenti.

Nel terzo punto messo ai voti il consiglio conferma però al di là della riformulazione dell'articolo sulla nuova direzione generale, tutte le critiche espresse nel voto del 18 novembre : in questo caso ci sono stati 11 voti a favore e 1 astenuto. Infine al quarto punto – votato all'unanimità' - il documento stilato dal consiglio superiore denuncia la situazione di sofferenza e grave disagio delle sedi periferiche del ministero, soprintendenze, archivi, biblioteche.

Il metodo usato dal ministro, che ha garantito che una volta approvato il decreto da Consiglio dei Ministri della prossima settimana durante la discussione che si terrà davanti alle Commissioni Parlamentari di Camera e Senato ''sarà' costantemente monitorato e potrà essere oggetto di ulteriori approfondimenti da parte del Consiglio Superiore''.

È ovvio che tale parziale riforma rappresenta ancora una volta un' anomalia dello strapotere partitico che incessantemente occupa spazi impropri a discapito della autonomia e della competenza tecnica, scientifica, amministrativa e contabile.

La Confsal-Unsa Beni Culturali, pur avendo preso parte al dibattito e contestando a tempo debito le criticità della riforma, ha inteso allertare le parti affinché si tenesse conto delle seguenti necessità:

Potenziamento dell'- autonomia degli istituti speciali

Incremento della capacità operativa delle Soprintendenze , Archivi e Biblioteche ;

· Rafforzare i poteri e l'autorevolezza dei Soprintendenti e del personale tecnico scientifico

promuovere la collaborazione tra le istituzioni e ogni altro soggetto pubblico e privato

Informatizzazioni a livelli centrale degli uffici dei beni culturali e con le regioni e i Comuni;

 

Del resto procedere alla nomina di un Direttore Generale quattro mesi prima dell'approvazione del DPR (regolamento di organizzazione proposte di modifica) da parte del Ministro, significa certamente dimostrare una certa arroganza che sottomette ancora una volta la cultura al libero mercato.

 

Giuseppe Urbino

Concorsi pubblici per esame a 500 posti presso l'amministrazione centrale e periferica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

 
Concorsi pubblici per esame a 500 posti presso l'amministrazione centrale e periferica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Perchè non sono ancora state pubblicate le graudatorie delle preselezioni?

In data odierna abbiamo inviasto un' e-mail al Direttore Generale Arch. Antonia Pasqua Recchia per chiedere delucidazioni in merito e proporre che ci sia più informazione sul Sito istituzionale del MiBAC. Ecco il testo dell' e-mail. Sarà nostra cura tenervi informati circa gli sviluppi.

 
Gentile Direttore,
stiamo ricevendo, da molti giorni, numerose telefonate di protesta da parte di partecipanti al concorso di cui all' oggetto, che, secondo le indicazioni fornite in sede di preselezione, avrebbero dovuto apprendere del risultato tramite il Sito internet del MiBAC. Nel caso della regione Lazio, ad esempio, era stato detto che i risultati sarebbero stati visibili a partire dal giorno 2 dicembre 2008.
Ciò non è accaduto e sta creando malumore e perplessità da parte di molti.
Gradiremmo sapere cosa è accaduto e, sopratutto, se c'è stato un cambiamento di programma, riteniamo sia cosa utile darne notizia tramite il Sito istituzionale.
Nell' attesa di un cortese e sollecito riscontro alla presente Le inviamo cordiali saluti.
 
IL VICE SEGRETARIO NAZIONALE
     (Stefano Innocentini)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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CONFSAL - UNSA Beni Culturali
Via del Collegio Romano, 27 - 00186 Roma Tel. 0667232348 - 0667232889
Fax. 066785552 – 1786070337 Sito Internet: www.unsabeniculturali.it
 
La CONFSAL - UNSA Beni Culturali utilizza le e-mail per diffondere informazioni sulla propria attività sindacale. In ossequio all'art.13 D.L. 196 del 30/06/03 e successive modifiche, il destinatario può richiedere la propria cancellazione come previsto dall'art. 7. Si precisa che gli indirizzi e-mail provengono da specifiche richieste di inserimento nella mailing list oppure da conoscenze personali, da contatti avuti in occasione di nostri convegni, sulla rete o da elenchi e servizi di pubblico domino pubblicati su internet, da dove sono stati prelevati a questo esclusivo scopo informativo.

EVENTI: IL PRESEPE DI OBAMA A SAN MARCO IN LAMIS IN PROVINCIA DI FOGGIA

            IL PRESEPE DI OBAMA A SAN MARCO IN LAMIS IN PROVINCIA DI FOGGIA
A San Marco in Lamis (Foggia) come si diceva, impazzano i presepi, e fra gli oltre 60 fra quelli aperti al pubblico, spicca per originalità e innovazione quello del MiniMuseo, struttura sensibile a tutti gli aspetti della cultura, comprese le tradizioni etnoantropologiche.
L'allestimento minimale è costituito da due attrezzi tradizionali, il piede in legno di un braciere e da una grande fazzatora, che ricorda molto la mangiatoia della tradizione, dove anticamente si metteva a crescere il pane. Una grande bandiera americana fuoriesce dal primo attrezzo e si adagia sul secondo dove è esposto un Bambinello nero.
L'autore dell'opera e curatore del Mini, Nicola M. Spagnoli, spiega che il simbolismo presente, oltre ad essere un augurio per il nuovo corso americano, è soprattutto una testimonianza del contributo dato dal sacrificio dei nostri, numerosissimi, emigranti allo sviluppo ed alla crescita di quel Paese.
 
 

venerdì, dicembre 12, 2008

INFORMAZIONI SULLA CARTA ACQUISTI

Come e dove richiederla

 

A seguito di numerose richieste di informazioni, sulla Carta acquisti "o Social Card", riteniamo utile riportare sommarie informazioni diramate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Innanzitutto, si deve precisare che detta carta è stata introdotta con la manovra finanziaria 2009 (art. 81 commi da 29 a 38-bis del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, con la legge 6 agosto 2008, n. 133) per sostenere le famiglie e le persone anziane nella spesa alimentare e per le spese domestiche di luce e gas, con onere a carico dello Stato. La Carta Acquisti ha un valore di  40 euro al mese in più per pensionati e famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni (in quest´ultimo caso la Carta dovrà essere richiesta, per ciascun figlio inferiore a tre anni, da uno dei genitori, dal tutore, ovvero dall´affidatario), che abbiano un reddito fino a 6.000 euro. Per chi ha più di 70 anni, la soglia di reddito è 8.000 euro.

Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la Carta sarà inizialmente caricata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008, successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni due mesi con 80 euro (40 euro x 2 = 80 euro) sulla base degli stanziamenti via via disponibili.

La Carta acquisti si presenta come una normale carta di pagamento elettronica, che potrà essere utilizzata per effettuare acquisti in tutti i negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard, nonché per il pagamento delle bollette della luce e del gas.

Dopo sei mesi dall'avvio, è prevista una verifica sull'attuazione della carta; quindi, entro la fine del 2009, ne sarà deciso l'eventuale rinnovo.

Le regole di attuazione sono state definite dal decreto interministeriale n. 89030 del 16 settembre 2008, successivamente modificato con il decreto n. 104376 del 7 novembre 2008, che ha stabilito sia le modalità di emissione e di funzionamento della Carta acquisti, nonché i requisiti per l´ottenimento della stessa.

La carta verrà immediatamente rilasciata al momento della richiesta e della consegna della documentazione necessaria ai fini del rilascio:

1.     l Modulo di richiesta che si allegano qui di seguito compilato in ogni sua parte con i relativi allegati (in particolare un'attestazione ISEE in corso di validità); l'originale e una fotocopia del documento di identità.

2.     Nella generalità dei casi verrà consegnata subito una Carta Acquisti. Se la Carta non venisse consegnata subito, il cittadino potrà scegliere se passare a ritirarla successivamente nello stesso Ufficio o se farsela recapitare a casa.

3.     La Carta, a meno di riscontri negativi nelle basi dati dell'Amministrazione sulle dichiarazioni effettuate nel modulo di richiesta, sarà utilizzabile già dal secondo giorno lavorativo successivo alla consegna.

 

Presentazione della Domanda

Il rilascio della Carta acquisti è subordinato alla presentazione da parte dei soggetti interessati di una domanda ad un ufficio postale. L´ufficio postale rilascia contestualmente alla presentazione della domanda, o entro 5 giorni in caso di momentanea indisponibilità, la Carta acquisti e trasmette, in via telematica, la domanda all´INPS per le necessarie verifiche.

I moduli di domanda e le relative guide per la compilazione della stessa che alleghiamo al presente comunicato, sono disponibili anche  nella sezione dedicata alla Carta acquisti sui i siti Internet dei:

1.         Ministero dell´Economia e delle Finanze http://www.mef.gov.it/carta%5Facquisti/

2.         Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/CartaAcquisti/

3.         INPS http://www.inps.it/home/default.asp?iIDLink=21

4.         presso gli stessi uffici postali http://www.poste.it/carta_acquisti/come_richiederla.shtml

 

Nella domanda il richiedente dichiara, tra le altre cose, sotto la sua responsabilità, di avere tutti i requisiti previsti dalla legge per ottenere la citata Carta acquisti.

L´Istituto (INPS), in qualità di soggetto attuatore verifica i prescritti requisiti e, in caso affermativo, comunica a Poste Italiane S.p.A il nulla osta all´accredito sulla Carta di 80 euro per il bimestre successivo alla presentazione della domanda.

Le somme non spese nel bimestre di accredito possono essere utilizzate al massimo nei due bimestri successivi.

I requisiti richiesti verranno poi verificati bimestralmente prima della concessione del nulla osta a Poste Italiane Spa per il successivo accredito.

Nella fase di prima applicazione del provvedimento, per tutte le domande pervenute entro il 31 dicembre 2008 l´accreditamento riguarderà il bimestre in corso alla stessa data del 31 dicembre 2008 (novembre-dicembre) più la disponibilità relativa al mese di ottobre dello stesso anno. L´accreditamento complessivo sarà, pertanto, pari a 120 euro.

Il provvedimento ha previsto delle iniziative di comunicazione per favorire l´accesso alla Carta acquisiti da parte di soggetti che in base alle informazioni in possesso dell´Amministrazione possono esserne considerate dei potenziali destinatari. Pertanto l'INPS, a tali soggetti ha spedito nel corso nel mese di novembre una lettera esplicativa delle finalità e delle modalità di attuazione del programma della Carta acquisiti, il modulo di domanda per richiederne la disponibilità e una breve guida che illustra le modalità di compilazione della domanda stessa, nonché i requisiti richiesti per avere diritto alla Carta. Si precisa, che la semplice ricezione della lettera informativa non costituisce titolo a ricevere d´ufficio la Carta acquisti.

 

Deleghe

La domanda può essere presentata anche da un soggetto terzo rispetto a colui in capo al quale devono essere verificati i requisiti previsti dal precedente comma dello stesso articolo.

In particolare, possono presentare domanda e chiedere l´intestazione della Carta acquisti:

 

1. i tutori, gli esercenti la potestà e o soggetti affidatari. Peraltro, in caso di esercizio della potestà su più di un minore avente diritto può essere richiesto l´accredito di più benefici sulla medesima carta;

2. per i soggetti con impedimenti di natura fisica, dietro motivata richiesta degli stessi, la domanda può essere presentata da una persona di fiducia, previa delega da compilarsi secondo lo schema contenuto nel modello reperibile sul sito internet dell´INPS. La delega va effettuata una sola volta e deve essere allegata alla domanda che sarà poi presentata all'ufficio postale.

In questo caso il soggetto non può essere indicato da più di due beneficiari, ad eccezione dei seguenti casi:

 

a) tutori che posseggono più deleghe per espresso incarico dell´autorità giudiziaria;

b) soggetti che, per ragioni del loro ufficio, utilizzano il beneficio per conto di ricoverati in case di cura o di assistenza per anziani oppure di residenti che vivono in comunità di anziani o comunità religiose.

 

Requisiti

Sono poi previsti i seguenti requisiti, oltre quelli su elencati che devono essere TUTTI posseduti dal soggetto richiedente.:

 

a) SOGGETTO DI ETA´ PARI O SUPERIORE A 65 ANNI

 

·                     essere soggetto incapiente (è da considerarsi soggetto incapiente, il soggetto la cui imposta netta, ai fini dell´imposta sul reddito delle persone fisiche, risulta pari a zero con riferimento al secondo periodo di imposta antecedente al momento di richiesta o di verifica); Per stabilire se in capo ad un soggetto sussiste il requisito in esame deve, pertanto, farsi riferimento all'ultimo CUD rilasciato dal suo sostituto d'imposta nel quale deve risultare un Irpef netta pari a zero. Se, invece, il soggetto ha presentato la dichiarazione dei redditi deve essere considerato l'importo dell'Irpef netta risultante dalla predetta dichiarazione. E', quindi, necessario prestare attenzione sul fatto che la circostanza dell'incapienza non può essere desunta esclusivamente sulla base del CUD. Per i soggetti che nel periodo d'imposta immediatamente precedente quello in cui viene presentata la domanda, ovvero nel secondo periodo d'imposta precedente non abbiano percepito alcun reddito assoggettabile ad Irpef non è richiesto il requisito dell'incapienza. Al riguardo, al pari di quanto sopra affermato l'assenza di un CUD non è circostanza sufficiente a garantire l'assenza di redditi assoggettabili ad Irpef.

·                     non godere di Trattamenti, ovvero godere di Trattamenti di importo inferiore a euro 6.000 o di importo inferiore a euro 8.000 se di età pari o superiore a 70 anni; nel caso in cui l´importo dei trattamenti dipenda da redditi propri, il cumulo dei redditi e dei trattamenti deve essere inferiore a tali soglie; i redditi propri da considerare sono quelli rilevanti ai fini della definizione dell´ammontare dei trattamenti; A questo fine rilevano tutti i trattamenti pensionistici di qualunque tipologia, compresi quelli esenti da Irpef (come, ad esempio, rendita INAIL, invalidità civile o indennità di accompagnamento), ovvero le quote di trattamento non imponibili ai fini fiscali (come la maggiorazione sociale). Nel caso di pensione in convenzione internazionale, deve essere computato anche l´importo annuo del pro-rata estero.

·                     avere un ISEE, in corso di validità, inferiore a euro 6.000 indipendentemente dall'età anagrafica.; Come noto, l´ISEE viene determinato dall´Istituto dietro presentazione di una dichiarazione sostitutiva unica nella quale vengono indicati gli elementi necessari per la sua determinazione e che ha validità annuale. Coloro che hanno già presentato la predetta dichiarazione hanno, quindi, già ricevuto una comunicazione nella quale è indicato il valore dell´indicatore della situazione economica equivalente del proprio nucleo familiare. Nel caso in cui il soggetto non abbia mai presentato la dichiarazione sostitutiva unica, ovvero l´attestazione ISEE a suo tempo rilasciata sia scaduta, deve chiedere il rilascio di una nuova dichiarazione. In questa fattispecie al momento della richiesta dell'ISEE si potrà utilizzare sul frontespizio della DSU la casella "Altro", specificando "carta acquisti". L'attestazione ISEE si puo' richiedere al Comune della tua città, presso un ufficio INPS o ad un qualsiasi Centro di Assistenza Fiscale abilitato.

  • non essere singolarmente o, se coniugato, insieme al coniuge:

Ø       intestatario/i di più di un´utenza elettrica domestica;

Ø       intestatario/i di utenze elettriche non domestiche;

Ø       intestatario/i di più di un´utenza del gas;

Ø       proprietario/i di più di un autoveicolo;

Ø       proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;

Ø       proprietario/i con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili che non sono ad uso abitativo o di categoria catastale C7;

Ø       titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE (sommando gli importi risultanti nel quadro F5 dell'allegato alla DSU relativo al richiedente la carta e al proprio coniuge), superiore a euro 15.000.

  • non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni, per ricovero in istituti di cura di lunga degenza o detenzione in istituti di pena.

 

b) SOGGETTO DI ETA´ INFERIORE A 3 ANNI.

 

  • avere un ISEE, in corso di validità, inferiore a euro 6.000;
  • non essere, insieme agli esercenti la potestà o ai soggetti affidatari:

Ø      intestatari di più di un´utenza elettrica domestica;

Ø      intestatari di più di un´utenza elettrica non domestica;

Ø      intestatari di più di due utenze del gas; - proprietari di più di due autoveicoli;

Ø      proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;

Ø      proprietario/i con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili che non sono ad uso abitativo o di categoria catastale C7;

Ø      titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a euro 15.000.

 

Come utilizzare la carta acquisti

Nove regole per un corretto uso della Carta Acquisti

  • La Carta deve essere usata solo dal titolare. Firmala nello spazio sul retro e non cederla ad altri;
  • Ogni Carta ha un codice personale, il PIN, che verrà inviato a casa del richiedente, in tal caso assicurarsi che il codice rimanga segreto e non scriverlo ovviamente  sulla Carta e non conservarlo insieme ai documenti o alla Carta stessa;
  • Si può utilizzare la Carta solo nei negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard e negli uffici postali per pagare bollette energetiche;
  • L'utilizzo della Carta è gratuito, non si deve pagare alcuna commissione;
  • Sulla Carta è indicato il periodo di validità, ma se dopo il suo rilascio, i requisiti sono difformi a quelli richiesti, il Ministero dell'Economia e delle Finanze può sospendere o disattivare la Carta Acquisti;
  • Non è possibile prelevare contanti o ricaricare la Carta. Il suo uso è consentito solo negli ATM Postamat per controllare il saldo e la lista movimenti;
  • Se si usa  la Carta nei terminali POS degli uffici postali o negli ATM Postamat, si deve digitare il codice PIN, che costituisce l'unico strumento di identificazione. Nei negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard, invece, si deve firmare la ricevuta del POS e, se richiesto, mostrare un documento di riconoscimento;
  • In caso di smarrimento o furto, bisogna chiedere il blocco della Carta telefonando al numero verde gratuito 800.902.122 (se si è in Italia) o al numero 0039.02.34980131 (se si è all'estero), l'operatore comunicherà all'interessato il "numero di blocco". In seguito si dovrà necessariamente fare una denuncia all'Autorità Giudiziaria o di pubblica sicurezza e, entro due giorni lavorativi bancari dalla telefonata, si dovrà rivolgersi ad un ufficio postale fornendo il "numero di blocco" e una copia della denuncia. Presso lo stesso ufficio si potrà richiedere una nuova Carta dove potrà riscontrare il saldo della Carta bloccata;
  • In caso di Carta smagnetizzata o difettosa bisognerà rivolgersi presso gli uffici postali abilitati.

 

Per maggiori informazioni:

 

In allegato, i seguenti documenti di riferimento:

  • Il modulo di richiesta per i cittadini che hanno già compiuto 65 anni d'età e la guida alla compilazione del modulo;
  • Il modulo di richiesta per il genitore di un bambino al di sotto dei tre anni di età e la guida alla compilazione del modulo;
  • Il modulo di delega e la dichiarazione del delegato;
  • Il decreto interministeriale n. 89030 del 16 settembre 2008 ed il decreto integrativo n. 104376 del 7 novembre 2008;
  • L'articolo 81 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, con la legge 6 agosto 2008, n. 133.

 

Sconti aggiuntivi presso i negozi che aderiscono all'iniziativa:

Presso i negozi che espongono lo stesso simbolo (carrellino) presente sulla carta potranno essere ottenuti degli sconti aggiuntivi.

 

Social card                                                        

 

 

 

Sicuri di aver fatto cosa gradita, l'occasione ci è utile per porvi i nostri più cordiali saluti

COME RICHIEDERE IL BONUS FAMIGLIA

Modello e relative istruzioni dell'Agenzie delle Entrare

 

 

L'articolo 1 del decreto legge (185/2008) prevede infatti che il bonus straordinario per famiglie spetti, per il solo 2009, ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e ai non autosufficienti, anche se titolari di alcuni altri redditi, purché siano diversi da quelli derivanti dall'esercizio per professione abituale di un'attività d'impresa o di lavoro autonomo.

Infatti  i cittadini residenti che compongono un nucleo familiare a basso reddito da lavoro dipendente o pensione o redditi assimilati riceveranno un bonus straordinario tra i duecento ed i mille euro, parametrato al numero dei componenti del nucleo familiare e a seconda che in famiglia vi siano portatori di handicap.

Pertanto, rientrano tra i soggetti ammessi al bonus famiglia i titolari di reddito di lavoro dipendente o di pensione che sono anche titolari di redditi fondiari, cioè redditi di terreni e fabbricati, da considerare solo cumulativamente con il reddito di lavoro dipendente o di pensione, per un ammontare non superiore a 2.500 euro. I redditi fondiari si distinguono in redditi agrari e dominicali dei terreni, e redditi dei fabbricati. Questo significa, ad esempio, che il dipendente o pensionato, che è anche titolare di redditi di fabbricati per uno o più immobili dati in affitto per un ammontare superiore a 2.500 euro, è escluso dal bonus per la famiglia. Al contrario, non è escluso dal bonus famiglia il dipendente o pensionato il cui reddito complessivo del nucleo familiare rientra tra i limiti previsti dalla norma, che è anche titolare di un piccolo terreno, che produce ortaggi e agrumi, per i quali ricava poco più di 2mila euro l'anno e dichiara come reddito dominicale e agrario l'importo di 250 euro.

Il bonus varia da 200 a mille euro in base al numero di componenti del nucleo familiare, degli eventuali componenti portatori di handicap e del reddito complessivo familiare (da 15 a 35mila euro) riferiti al 2007 per il quale sussistono i requisiti di legge, salvo, in alternativa, in dipendenza del nucleo familiare e del reddito complessivo familiare riferiti all'anno 2008. Il reddito complessivo familiare si calcola sommando i redditi dei componenti del nucleo familiare.

Ai fini del calcolo del reddito, si considerano componenti del nucleo familiare chi richiede il bonus, il coniuge, anche se è non fiscalmente a carico, ma a patto che non sia legalmente ed effettivamente separato, i figli e gli altri familiari fiscalmente a carico. Per familiari si intendono, a norma dell'articolo 12 del Tuir, il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, i figli, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi, gli affidati e gli affiliati nonché ogni altra persona indicata nell'articolo 433 del Codice civile che conviva con il contribuente o percepisca assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell'autorità giudiziaria. Per essere considerato a carico, il familiare deve possedere un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

La richiesta dovrà essere inoltrata al sostituto d'imposta si tratta, di fatto, di un'autocertificazione – entro il 31 gennaio 2009 (se il beneficio è richiesto in base al numero dei componenti e al reddito familiare complessivo del 2007) o entro il 31 marzo (se si vogliono fornire come riferimento le stesse coordinate, ma del 2008).

Per chiedere il bonus, si dovrà usare il modello approvato dall'agenzia delle Entrate entro 10 giorni dall'entrata in vigore del decreto legge del 29 novembre 2008, cioè entro il 9 dicembre 2008, che per meglio agevolare gli aventi diritto abbiamo provveduto ad allegare qui di seguito.

 

Cordiali saluti

 

                                                        IL COORDINAMENTO NAZIONALE

                                                        CONFSAL-UNSA BENICULTURALI

                                               SERVIZIO INFORMAZIONI E DOCUMENTAZIONI

 

 

venerdì, novembre 28, 2008

INPDAP - RICHIESTA DETRAZIONI PER FAMILIARI A CARICO - SCADENZA TERMINI IL 28.11 P.V. PER I RITARDATARI

INPDAP - RICHIESTA DETRAZIONI PER FAMILIARI A CARICO – SCADENZA TERMINI IL 28.11 P.V. PER I RITARDATARI

 

La finanziaria per l'anno 2008 ha introdotto per i pensionati l'obbligo di richiedere annualmente la detrazione fiscale per familiari a carico. Senza questa richiesta non si potranno beneficiare delle detrazioni fiscali previste.

Già nei mesi passati l'Inpdap aveva avvisato i circa 2,6 milioni di pensionati pubblici di richiedere le detrazioni fiscali presentando domanda, entro luglio 2008, all'Istituto stesso o ai Caf. Circa 500 mila pensionati però, da come risulta, non hanno usufruito di tale possibilità, per cui a loro, l'Istituto ha concesso di richiedere le agevolazioni fiscali entro il 28 novembre 2008, presentando una autocertificazione, da trasmettere anche via fax, alle sedi provinciali Inpdap.

Naturalmente, in caso di persistente mancato interessamento ad opera delle parti in causa, l'Istituto dovrà applicare la normativa vigente e procedere alla revoca delle detrazioni per carichi familiari, a questo punto non più spettanti, a partire dalla rata di gennaio 2009.

Nel caso di necessità di recupero di somme erogate e indebitamente percepite, poiché non si prodotta entro il termine utile l'autocertificazione, l'Istituto procederà al conguaglio recuperando tali somme sulla rata di febbraio 2008.

 

           Cordialità e saluti                         

             

IL SEGRETARIO GENERALE

              Renato Plaja