giovedì, maggio 28, 2009

BOLLETTINO SINDACALE del 28 maggio

COORDINAMENTO ESTERI: DIRITTI SINDACALI AL PERSONALE A CONTRATTO A LEGGE LOCALE – PRIMO SUCCESSO.

 

Trasmettiamo il notiziario del 27.05.2009 del Coordinamento Nazionale Esteri:

«E' con immenso piacere che la CONFSAL UNSA Esteri condivide con i propri iscritti e simpatizzanti una notizia attesa da lungo tempo. La proposta di legge 717 sull'estensione dei diritti sindacali al personale a contratto a legge locale del Ministero degli Affari Esteri, ha superato il vaglio della Commissione Lavoro.

Ricordiamo che il primo sottoscrivente del predetto progetto di legge è stato l'ON. Marco Fedi mentre l'On. Aldo Di Biagio, nella sua qualità di relatore del Pdl in Commissione, ha ben inquadrato la problematica dei diritti sindacali tramite l'inserimento di due emendamenti  che questa O.S. valuta positivamente.

Questa straordinaria azione bipartisan, condotta in Parlamento in prima persona dagli On.li Aldo Di Biagio (PDL) e Marco Fedi (PD), e sottoscritta anche dagli On.li Narducci, Bucchino, Razzi e Samperi, fortemente voluta e sostenuta dalla CONFSAL UNSA ESTERI, è mirata ad ottenere - lo ricordiamo - uguali diritti sindacali sul posto di lavoro a TUTTI i dipendenti del MAE, mettendo fine ad una annosa discriminazione.

La CONFSAL UNSA ESTERI ringrazia sentitamente tutti gli esponenti politici, in particolar modo gli On.li Aldo Di Biagio e Marco Fedi, che hanno reso possibile il raggiungimento di questa importantissima tappa, accogliendo all'unanimità la pdl 717 in Commissione Lavoro. (CONFSAL UNSA Coordinamento Nazionale ESTERI)»

IL SEGRETARIO GENERALE Renato Plaja

Dal notiziario Confsal 69/09:

 

«MERCATO DEL LAVORO

 

 

Il CNEL ha attivato on-line il "Notiziario sul Mercato del Lavoro", nuova serie.

Il Notiziario è consultabile e scaricabile in formato pdf dal portale del CNEL (www.cnel.it), nelle pagine relative al "Mercato del Lavoro", all'interno della sezione "Archivi e Banche dati", oppure direttamente al seguente indirizzo:

http://www.portalecnel.it/Portale/NotiziarioMercatoLavoro.nsf/0/F9043366E6C7FF60C12575240040A351/$File/CNEL NotizMerLav Apr2009.pdf

 

Il Segretario Generale, Prof. Marco Paolo Nigi

 

 

Dal notiziario Confsal 70/09:

 

« EDITORIALE – SEGRETARIO GENERALE – SETTIMANALE CONFSAL

 

Si riporta, di seguito, l'editoriale del Segretario Generale che verrà pubblicato sul numero 21 del 30 maggio 2009 del settimanale "Confsal – Società, Cultura, Lavoro".

 

POTERE D'ACQUISTO

La Confsal per una nuova ed equa politica fiscale

Le risorse vanno ricercate in una dura lotta all'evasione fiscale

di Marco Paolo Nigi

 

Il Consiglio Generale della Confsal di aprile 2009 fra le questioni centrali individuò quella prioritaria di un serio intervento governativo "compensativo" della accertata riduzione del potere di acquisto dei redditi da lavoro dipendente e da pensione e della evidente iniquità del fisco in relazione alle diverse categorie dei lavoratori.

Sulla progressiva perdita del potere di acquisto delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti hanno inciso due fattori negativi:

Ø      il modello contrattuale, obsoleto in relazione alla evoluzione della economia globale e della organizzazione del lavoro, che non garantiva spazi negoziali per un'equa distribuzione della ricchezza aziendale prodotta;

Ø      l'iniquità del sistema fiscale sbilanciato sul forte prelievo alla fonte dai redditi di lavoro dipendente e da pensione, aggravato dall'alta pressione fiscale.

Conseguentemente avevamo rilanciato una richiesta prioritaria articolata su:

Ø      la legalizzazione universale dell'economia reale e della finanza pubblica attraverso l'emersione dell'impresa e del lavoro sommersi ed una seria lotta all'evasione fiscale e contributiva;

Ø      le riforme strutturali per la riduzione dei costi della politica e degli sprechi delle pubbliche amministrazioni;

Ø      la diminuzione della pressione fiscale raccordata con la defiscalizzazione dei redditi da lavoro dipendente, almeno in alcune componenti della retribuzione accessoria, e da pensione.

La proposta riguardava, tra l'altro, la possibile revisione della tassazione del lavoro autonomo, con particolare riferimento alla rivisitazione degli studi di settore, legata a doppio filo ad una vera ed organica lotta all'evasione fiscale.

 

In sintesi, la Confsal si è espressa a favore di una nuova ed equa politica fiscale che obbligatoriamente deve riguardare un consistente recupero di risorse per effetto di un rapido processo di normalizzazione e legalizzazione dell'entrata fiscale ed una progressiva riduzione dell'imposizione fiscale sui redditi da lavoro dipendente e da pensione, oltreché, a certe condizioni, da lavoro autonomo.

Ebbene, la Confsal, in considerazione del pesante debito pubblico che, tra l'altro, ha condizionato finora il "governo" della crisi recessiva, ritiene che la politica economica governativa sia giunta al "punto critico" di passaggio dalla governance  della crisi alla opportunità-azione dello sviluppo.

Il Governo, in altre parole, non può più essere inerte sulla questione centrale dell'equità sociale, quella fiscale, o, peggio, spinto da interessi corporativi non può intervenire soltanto sulla tassazione del lavoro autonomo, con la rivisitazione degli studi di settore, rendendo così il sistema fiscale italiano ancora più  iniquo ed insostenibile per lavoratori e pensionati

E' noto al mondo come la iposensibilità politica sulla perdita accertata del potere di acquisto di retribuzioni e pensioni da parte degli ultimi Governi della Repubblica abbia portato alla grave situazione del basso livello dei redditi netti e spendibili da parte dei lavoratori e pensionati. In merito i recenti dati comparati OCSE sono l'ultima "certificazione" di una grave situazione che si colloca da tempo fuori dai valori dell'Unione Europea.

Il mondo organizzato della produzione, lo Stato quale datore di lavoro e la maggioranza qualificata delle Organizzazioni Sindacali rappresentative hanno finalmente condiviso un importante strumento per uscire dalla situazione dei bassi salari italiani: il nuovo modello contrattuale che produrrà i suoi effetti a decorrere dal 1° gennaio 2010.

Il Governo, ora, progetti con il prossimo documento di programmazione economica e finanziaria (DPEF 2010-2012) la progressiva defiscalizzazione dei redditi da lavoro e da pensione in un contesto equilibrato di moderne, trasparenti ed efficaci politiche fiscali.

Si tratterebbe dell'auspicato salto di qualità della politica economica e fiscale italiana, finalmente equa e funzionale alla ripresa della crescita economica.

Ed è proprio sulla questione dei tempi della ripresa economica in relazione all'incidenza dei fattori esogeni ed endogeni, tra cui la domanda interna, che la Confsal ha chiesto con forza al Governo l'apertura di una sessione del necessario tavolo multitematico di confronto politico-sindacale.

La ripresa della crescita economica in Italia e in Unione Europea non verrà certamente con i "venti caldi dell'estate", ma per effetto di una nuova ed incisiva azione politica da disegnare con urgenza e puntualità in occasione del prossimo documento di programmazione che, per noi della Confsal, costituisce l'appuntamento fondamentale della legislatura.

Infatti, il Governo non può esaurire la sua azione con il problematico contenimento degli effetti negativi della recessione economica! Al contrario, è tempo di rilanciare mirate politiche di sviluppo, puntando su una adeguata domanda interna e su investimenti di qualità nelle infrastrutture e nei servizi pubblici: è questa la via indicata dalla Confsal per recuperare rapidamente posizioni occupazionali, soprattutto nelle aree deboli del Paese, e di benessere reale e tassi di crescita da Paese fortemente industrializzato, oltreché una coesione sociale da Paese civile avanzato.

Il Governo, in conclusione, ha da svolgere un compito impegnativo, ma, a nostro parere, possibile: quello di cogliere l'opportunità della prevedibile ripresa della crescita dell'economia mondiale, mettendo in essere in Italia tutte le leve attive dell'auspicabile sviluppo.

Il Segretario Generale, Prof. Marco Paolo Nigi 

venerdì, maggio 15, 2009

BOLLETTINO SINDACALE del 14 maggio

« IL MINISTRO BRUNETTA INCONTRA IL SEGRETARIO GENERALE NIGI

 

Dal notiziario Confsal n. 63 del 13 maggio 2009:

 

Oggi, 13 maggio 2009, alle ore 12.00, il Ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, On. Renato Brunetta, ha incontrato il Segretario Generale della Confsal, Marco Paolo Nigi, per una prima consultazione sui contenuti dello Schema di decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni.

La recente "forte" presa di posizione della Confsal in merito alla carenza di dialogo sociale del Ministero della Funzione Pubblica e soprattutto sui contenuti del decreto legislativo hanno portato alla odierna convocazione del Segretario Generale Nigi da parte del Ministro Brunetta.

Come è noto, venerdì 8 maggio u.s. il Consiglio dei Ministri aveva esaminato e valutato lo schema di decreto legislativo formulato "unilateralmente" dal Ministro Brunetta.

Successivamente la Confsal, come le altre OO.SS. rappresentative, ha visionato il testo dello schema di decreto legislativo ed ha rilevato importanti "criticità" e serie "contraddizioni" rispetto ai contenuti dell'Intesa fra Governo e OO. SS. del 30 aprile 2009 per l'applicazione dell'accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009 ai comparti ed aree contrattuali del settore pubblico.

Da qui la richiesta motivata, da parte della Confsal, di un incontro rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri di ieri, 12 maggio.

Intanto, in pari data, è intervenuta la convocazione da parte del Ministro Brunetta indirizzata al Segretario Generale Nigi.

Durante l'incontro il Ministro preliminarmente ha garantito i tempi necessari e utili affinché si realizzi un partecipato, democratico e proficuo iter procedurale del decreto legislativo.

Oltre alla prescritta ed indispensabile acquisizione dell'Intesa con la Conferenza Unificata, dei pareri del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL) e delle Commissioni  Parlamentari, ha assicurato la tenuta di una sessione di consultazione con le OO.SS. rappresentative.

Il confronto odierno ha riguardato per linee generali "i titoli" del provvedimento: valutazione e trasparenza delle performance, sistema di premialità, class action (azione collettiva ), dirigenza pubblica, riforma della contrattazione collettiva ed integrativa, sistema sanzionatorio.

Il Segretario Generale Nigi, dopo aver preso atto dell'impegno del Ministro riguardo all'apertura di un tavolo di confronto con le OO.SS. rappresentative ed aver rilevato importanti criticità del testo del decreto, anche in relazione alla legge delega, e alcune contraddizioni con i contenuti dell'Intesa sul modello contrattuale del 30 aprile 2009, ha avuto modo di sottolineare in particolare:

Ø                             la questione centrale irrisolta del reperimento delle risorse aggiuntive per sostenere seriamente il sistema di premialità, che altrimenti rimarrebbe clamorosamente inapplicato;

Ø                             la rigidezza dei livelli di performance (art.19) in forte contrasto con le ragioni della duttilità utile propria della contrattazione;

Ø                             la forte riduzione della materia negoziale che rimarrebbe circoscritta fortemente mettendo in seria discussione lo stesso sistema privatistico;

Ø                             il limitato numero dei comparti e delle aree di contrattazione (art. 58) che mortificherebbe le specificità delle categorie dei lavoratori e delle stesse Pubbliche Amministrazioni e renderebbe oltremodo pesante e complessa la contrattazione, condizionata inevitabilmente da irrazionali maxi aggregazioni;

Ø                             le problematicità sulla rappresentatività e sulla rappresentanza delle OO.SS. in relazione alla riduzione dei comparti e delle aree di contrattazione (art. 74);

Ø                             la gravità della riduzione del ruolo del sindacato a tutti i livelli con le inevitabili conseguenze negative in termini di tutela dei diritti e degli interessi dei lavoratori pubblici.

 

A conclusione dell'incontro, il Ministro Brunetta ha riconosciuto il valore dell'apporto critico della Confsal e ha garantito la sua attenzione sulle questioni centrali sollevate dal Segretario Generale Nigi.

La nostra valutazione sugli esiti dell'incontro è ovviamente rinviata al momento in cui sarà definito e pubblicato il nuovo schema di decreto legislativo, fermo restando il nostro apporto critico e la conseguente nostra proposta emendativa in sede ministeriale e parlamentare.

 

 

INTITOLAZIONE EDIFICIO MINISTERO

DEL LAVORO A MARCO BIAGI

 

Oggi, 13 maggio 2009, alle ore 10.30 il Governo rappresentato dai Ministri Maurizio Sacconi, Roberto Maroni e Renato Brunetta, nonché dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, ha intitolato l'edificio di Via Vittorio Veneto 56, sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al prof. Marco Biagi.

Alla cerimonia la Confsal era rappresentata dal Segretario Generale Marco Paolo Nigi.

 

 

LUTTO IN CONFSAL

 

Martedì 12 maggio u.s., a Taranto, è venuto a mancare il Preside Aldo Mignolo, già Segretario Generale della Confsal dall'1/6/1995 all'1/6/2000.

Del Preside Aldo Mignolo ricordiamo la lunga militanza nel sindacato autonomo della scuola Snals di cui è stato, tra l'altro, fondatore e autorevole membro della segreteria nazionale, e gli anni di impegno e di lavoro e le battaglie sindacali intraprese in qualità di responsabile della Confsal, sempre improntate nell'interesse delle categorie rappresentate e per l'affermazione del movimento sindacale autonomo in Italia.

Ai familiari le più sentite condoglianze dei dirigenti e collaboratori della Confsal e delle Federazioni alla stessa aderenti.

 

Il Segretario Generale, Prof. Marco Paolo Nigi

SECONDO BOLLETTINO SINDACALE del 12 maggio 2009

 DEC. LGS. RIFORMA P.A. ESAME PRELIMINARE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Il Consiglio dei Ministri, nella riunione di venerdì scorso 8 maggio 2009 , ha approvato, in sede preliminare, lo schema di decreto delegato, attuativo della legge 4 marzo 2009 n.15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.

Si tratta di un testo costituito da sei titoli per complessivi 43 articoli con il quale si rivoluzionano gli assetti organizzativi e funzionali della P.A.

L'iter del decreto prevede il ritorno al Consiglio dei Ministri per la nuova e definitiva approvazione, quindi il vaglio: della Conferenza Unificata delle Regioni, del Cnel - organo di rilevanza costituzionale rappresentativo delle parti sociali, delle Commissioni parlamentari competenti, degli altri normali controlli economici e contabili e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Dopo la firma dell'Intesa per l'attuazione del nuovo modello contrattuale nel settore pubblico, avvenuta il 30/04/09, il Ministro Brunetta, dopo appena 8 giorni, ha ritenuto di poter procedere autonomamente per quanto riguarda il decreto legislativo di attuazione della L. 15- 09 presentandolo al Consiglio dei Ministri e dichiarando che entro 2 mesi dovrà essere reso operativo, senza alcuna convocazione dei sindacati firmatari degli accordi.

Escludere i sindacati, le Regioni e gli Enti locali, da quella concertazione che stava alla base degli impegni presi nei testi propedeutici sottoscritti, riteniamo che sia una forzatura procedurale sostanziale, propria di un dirigismo centralista, che richiede una chiara presa di posizione, dalle parti sociali direttamente interessate alla riforma della p.a.

Abbiamo mostrato un alto senso dello Stato e di forte responsabilità nel sostenere la necessità di dare efficienza e produttività alla pubblica amministrazione che rappresenta, con il 15% del Pil, uno dei fattori più importanti del nostro Paese.

Solo per fare qualche esempio, in materia di premialità e di meritocrazia avevamo da tempo sostenuto la necessità del superamento del sistema a pioggia, di fatto esistente, ma ci sembra un atto eccessivamente unilaterale escludere nel decreto, a priori, un quarto dei dipendenti dai premi, nella presunzione che ci siano 25 lavoratori su cento che non meritano alcun riconoscimento incentivante. Il dato andrebbe verificato sulla base dei risultati delle performance rilevate e valutate, così diffusamente esposte nel decreto.

Analogamente riteniamo che vadano serenamente valutate le opportunità della riduzione a due dei comparti di contrattazione, per le conseguenze esistenziali che ne possono derivare dall'applicazione dei criteri di rappresentanza/rappresentatività.

Ci auguriamo che nel lasso di tempo esistente, prima che il Consiglio dei Ministri porti nuovamente il decreto all'ordine del giorno, si apra il tavolo delle trattative per esaminare le diverse ed importanti innovazioni contenute nel provvedimento in questione, escludendo sin da ora qualsiasi pretesto di volersi arroccare su posizioni conservatrici o ritardare l'attuazione del decreto.

IL SEGRETARIO GENERALE Renato Plaja

BOLLETTINO SINDACALE del 12 maggio 2009

«RIFORMA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – SCHEMA DECRETO LEGISLATIVO

 

 

Dal notiziario Confsal n. 62 del 12 maggio 2009:

 

In relazione allo schema di Decreto Legislativo attuativo della Legge n. 15/2009 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni, la Confsal ha chiesto un incontro al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi, ed ha diramato un Comunicato Stampa.

 

Si riportano, di seguito, i testi in questione:

 

 

 

Roma, 12 maggio 2009

Prot.n. 247/G

 

TELEGRAMMA

                                                            On. Silvio Berlusconi

                                                            Presidente Consiglio Ministri

                                                            Palazzo Chigi – Piazza Colonna 370

                                                            00187 - ROMA

                                                                     

 

 

Confsal – Confederazione generale sindacati autonomi lavoratori – maggiormente rappresentativa su scala nazionale e particolarmente nel pubblico impiego avanza formale richiesta di incontro con S.V.I. at fine esaminare contenuti bozza decreto legislativo riforma pubblica amministrazione inaccettabile in alcune sue parti.

In attesa di positivo riscontro si porgono distinti ossequi.

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

CONFSAL: NO AL DECRETO BRUNETTA SULLA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

 

CHIESTO INCONTRO URGENTE A BERLUSCONI

 

 

Riccione, 12 maggio.   Il Segretario Generale della Confsal, la maggiore confederazione dei sindacati autonomi dei lavoratori italiani, è intervenuto al Congresso Cisl-Scuola che si sta svolgendo a Riccione ed in tale occasione ha ribadito la valutazione negativa della Confsal sul Decreto Brunetta in attuazione della Legge di Riforma della Pubblica Amministrazione.

 

La Confsal, che ha chiesto un incontro urgente con il Presidente del Consiglio Berlusconi, ha individuato importanti e sostanziali criticità che vanno decisamente affrontate ed eliminate.

 

Marco Paolo Nigi, Segretario generale della Confsal, ha dichiarato: "Il Decreto Brunetta è nato in assenza totale di una preventiva e costruttiva consultazione con le Parti Sociali, con le Regioni e con le Autonomie Locali. La Confsal – ha proseguito  Nigi – valuta irricevibile il ricorrente ricatto delle dimissioni da parte del Ministro Brunetta. Il Ministro non può ritenere la "propria ricetta" l'unica soluzione per la qualità della Pubblica Amministrazione".

 

"Sul Decreto in questione, la Confsal – ha concluso Nigi – chiede una valutazione approfondita e collegiale del Consiglio dei Ministri e perciò ha chiesto un incontro con il premier Berlusconi.

Il Segretario Generale, Prof. Marco Paolo Nigi

BOLLETTINO SINDACALE del 11 maggio

 

TERREMOTO REGIONE ABRUZZO – PROSEGUE LA SOLIDARIETA'

 

Prosegue la gara di solidarietà a favore dei terremotati dell'Abruzzo da parte dei nostri Coordinamenti. Infatti, anche una delegazione del Coordinamento Nazionale del MEF si è incontrata presso uno dei Campi Tenda dell'Aquila con una rappresentanza dei colleghi Abruzzesi. La delegazione  era rappresentata, per l'occasione, dal Segretario Nazionale, Pippo Conti, dai due Vice Segretari Nazionali, Massimo Cassone e Marco Corsi, dalla nostra Maria Grazia Di Folco, dal Presidente del Collegio dei Revisori, Francesco Tresca, già Capo Dipartimento dell'Aquila e dal Segretario Regionale dell'Abruzzo, Simone Pasquale. Le informazioni raccolte dai colleghi hanno confermato l'inesistenza di danni alle persone e sono stati segnalati, invece,  danni alle abitazioni, per alcuni colleghi, anche molto seri ed alle suppellettili, per quasi tutti.

Dopo questa visita si rafforza il proponimento di portare a termine, con  maggiore impegno e larga partecipazione di adesione, l'iniziativa di solidarietà avviata dall'UNSA-MEF, per la raccolta fondi da destinare in maniera mirata e specifica esclusivamente a favore di quei colleghi particolarmente colpiti dal sisma.

IL SEGRETARIO GENERALE Renato Plaja

 

Confsal Servizi 2009

 

Dal Notiziario Confsal n. 61-09

Come già riportato nel nostro Comunicato n.86 del 5 maggio 09 anche la Confsal, qui di seguito, notizia sull'opuscolo "Confsal Servizi 2009" :  "CONFSAL SERVIZI

Le 52 pagine illustrano l'offerta che la Confsal, ormai da quattro anni, riserva ai suoi iscritti e simpatizzanti sul fronte dell'assistenza:

1.     previdenziale (Patronato),

2.     fiscale (Caf);

3.     contrattuale (Ufficio Legale nazionale);

4.     formazione (Confsalform, Fonarcom, Formazienda);

5.     assicurazioni (Sara).

A tali servizi si aggiungono, inoltre, una serie di convenzioni riguardanti il tempo libero, l'informatica e l'assistenza sanitaria.

La Segreteria Generale è convinta che quanto proposto sia di utilità per tutti e contribuisca alla crescita, allo sviluppo e alla visibilità della Confsal sul territorio nazionale.

L'opuscolo in questione è, consultabile sul sito Confsal: www.confsal.it - ultime novità – opuscolo  Confsal Servizi.

Il Segretario Generale: Prof.Marco Paolo NIgi

CONTINUI E PESANTI RIMPROVERI INTEGRANO IL MOBBING SE FATTI DAVANTI AI COLLEGHI

 

Cassazione Sezione Lavoro, Sentenza 20 marzo 2009 n. 6907

 

La Cassazione, sezione lavoro con sentenza 20.03.2009 n°6907, ha ritenuto che i rimproveri orali da parte del superiore adottati con «toni pesanti» e davanti agli altri colleghi, possono costituire episodio di mobbing. I giudici hanno così confermato la condanna per mobbing di un'azienda milanese perché una sua dirigente aveva vessato per mesi una dipendente, con una serie di sanzioni disciplinari culminate nel licenziamento.

La dipendente licenziata dalla sua dirigente dopo 12 anni di lavoro nella stessa azienda (dal 1987 al 1999), aveva fatto causa per mobbing, per i continui rimproveri e il clima vessatorio a cui ha detto di essere stata sottoposta per mesi.

Il giudice di primo grado e la Corte d'Appello di Milano avevano condannato l'azienda al risarcimento dei danni per 9.500 euro, ritenendo "eccessivi" sia i provvedimenti disciplinari che il licenziamento.

I rimproveri orali da parte dei superiori venivano effettuati adottando toni pesanti ed in modo tale da  poter essere uditi dagli altri colleghi, chiaro come il "clima aziendale" nei confronti della signora fosse pesante.

Per quanto concerne il mobbing, la Corte rileva che, dalla lettura del ricorso, la maggior parte degli addebiti contestati concerneva ipotesi di svolgimento delle proprie mansioni con insufficiente diligenza, che investono fatti disciplinari in senso proprio. Se si tolgono i semplici fatti di mancanza di diligenza rimane, per la verità, solo una quota modesta di fatti, quali utilizzazione non autorizzata del fax aziendale per invio di corrispondenza propria o accuse di manomissione del cartellino presenze.

La Cassazione ha confermato l'annullamento del licenziamento e la condanna dell'azienda al pagamento di una somma sensibilmente inferiore alle richieste a titolo di risarcimento per mobbing ritenendo la sentenza "ampia, precisa, puntuale e del tutto logica e convincente". Le sanzioni erano illegittime e "irrogate, in realtà per ragioni strumentali ed in maniera sostanzialmente pretestuosa amplificando l'importanza attribuita a fatti di modesta rilevanza" in quanto "le sanzioni erano state irrogate all'interno di un comportamento complessivo di vessazione e in maniera sostanzialmente pretestuosa al fine di indurre la donna a dimettersi o per precostituire una base per disporre il suo licenziamento".

I giudici della Cassazione rilevano che la sentenza del giudice di merito esamina, in modo corretto, non tanto le motivazioni di legittimità o meno dei provvedimenti disciplinari, ma si sofferma sul fatto che fossero eccessive e che, in realtà, fossero state irrogate per ragioni strumentali ed in maniera pretestuosa, amplificando l'importanza di fatti di modesto rilievo. In sostanza, tali provvedimenti non sarebbero stati adottati, e non sarebbero stati adottati tutti e in un così breve periodo, se non fosse sussistita una precisa volontà di colpire la lavoratrice. Le stesse considerazioni valgono anche per il licenziamento che, secondo i giudici, ha concluso l'operazione di mobbing.

dott.ssa Cesira Cruciani

 

GARANTE PER LA PROTEZIONE

DEI DATI PERSONALI

 

Lo scontrino fiscale, rilasciato dalle farmacie per poter dedurre e detrarre la spesa sanitaria nella dichiarazione dei redditi, non riporterà più in dettaglio lo specifico nome del farmaco acquistato. A partire dal prossimo anno basterà l'indicazione del codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni medicinale. I cittadini italiani potranno continuare a dedurre o detrarre i medicinali acquistati, ma saranno più tutelati. Quello che è conosciuto come lo "scontrino parlante" non "parlerà" dunque più.

Lo "scontrino parlante" che riporta in chiaro, oltre al codice fiscale dell'interessato, la denominazione del farmaco acquistato è in grado di rivelare informazioni sullo stato di salute e sulle patologie dei cittadini. Numerosi sono stati in questi mesi coloro che si sono rivolti al Garante per segnalare la lesione della loro riservatezza e dignità al momento di presentare la documentazione fiscale per la denuncia dei redditi presso Caf o il proprio commercialista.

L'attività istruttoria svolta dal Garante con l'Agenzia delle entrate e con i rappresentanti di Federfarma, la federazione più rappresentativa che raggruppa i farmacisti italiani, ha permesso di stabilire che il controllo sul farmaco venduto può essere effettuato attraverso l'utilizzo del "numero di autorizzazione all'immissione in commercio" (AIC) presente sulla confezione del farmaco. Il codice alfanumerico, rilevabile anche mediante lettura ottica, consente infatti di identificare in modo univoco ogni singola confezione farmaceutica venduta (dosaggio, somministrazione, presentazione etc.), al pari della specificazione in chiaro del nome del farmaco.

E' stata in questo modo individuata una soluzione in grado di bilanciare il rispetto della dignità delle persone e l'interesse pubblico alla riduzione del rischio di indebite detrazioni e deduzioni fiscali.

Sulla base del provvedimento del Garante, entro tre mesi l'Agenzia delle entrate dovrà dunque fornire indicazioni per la modifica dello scontrino fiscale rilasciato per l'acquisto di farmaci, indicazioni alle quali le farmacie dovranno adeguarsi al massimo entro il 1° gennaio 2010

 

Roberto Cataldi

 

Cassazione: anche sindaci debbono rispettare i regolamenti che loro stessi hanno emesso

 

Sindaci attenzione, dovete anche voi rispettare le regole di cui siete voi stessi autori. Il monito viene dalla Corte di Cassazione. Anche i primi cittadini dunque sono passibili di condanna penale se non rispettano i propri regolamenti. Sulla scorta di tale principio la Corte ha convalidato una condanna per minacce nei confronti di un sindaco multato da un suo vigile per avere percorso una strada in senso vietato. Nell'occasione il primo cittadino aveva detto ''Io sono il tuo capo, devi obbedire ai miei ordini, domani ti voglio nel mio ufficio a rapporto''. Il vigile rilevato che il sindaco stava transitando in una zona interdetta al traffico proprio per una sua ordinanza sindacale, aveva proceduto a multarlo. Di qui la risposta minacciosa che ha fatto finire il caso in tribunale. I giudici di merito hanno accertato la sussistenza del reato di minacce disponendo anche un risarcimento di 5 mila euro. Inutile il ricorso in Cassazione in cui si era cercato di attenuare la pena sulla base del rilievo che la frase era stata pronunciata in uno stato di ''ira sociale davanti all'arroganza della vigilessa animata dalla smania di censurare pubblicamente il sindaco''. La Corte (sentenza 19021/2009), ha respinto il ricorso evidenziando che la decisione dei giudici di merito è legittima perché "l'imputato era sempre il capo dell'amministrazione comunale e si trovava in una situazione di superiorità gerarchica rispetto alla parte offesa'', per cui ''la minaccia era certamente grave proprio in considerazione della subordinazione gerarchica''.

Roberto Cataldi

BOLLETTINO SINDACALE del 08 maggio 2009

«MODIFICHE AL DECRETO LEGISLATIVO 81/08

 

La Confsal, il giorno 5 maggio presso il Ministero del Lavoro, ha partecipato all'incontro sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al D.lgs.n.81/08 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Detto schema consta di 136 articoli finalizzati a definire e completare il testo del decreto sulla sicurezza nel lavoro del 9 aprile 2008 tuttora sottoposto a richieste, da parte dei rappresentanti degli imprenditori,  di semplificazioni e modifiche. Presenti i delegati di CGIL, CISL, UIL, UGL, Confindustria, Confapi, Abi, Confcommercio, Confesercenti, Lega Cooperative, Confcooperative, Agci, Confagricoltura, Coldiretti, CIA, Confartigianato, CNA, Casartigiani, Claai, Confservizi, si è proceduto ad esprimere le diverse posizioni. Le parti datoriali hanno dichiarato soddisfazione sulla semplificazione di alcuni adempimenti nonché sulla integrazione di regole rivolte all'alleggerimento di impegni sostanziali del decreto 81, proponendo la possibilità di ulteriori correzioni. I rappresentanti sindacali hanno invece espresso, in generale, la loro delusione per gli interventi sul testo che, in molti casi, si rivelano contradditori rispetto agli accordi del 2008 che hanno consentito la presentazione del decreto stesso e la sua approvazione in Parlamento. E' stato, in proposito, evocato quanto dichiarato di recente dal Ministro Sacconi in relazione alla riformulazione dell'art. 10 bis e, a quanto pare, non del tutto in coerenza con il decreto correttivo presentato. Ovvero "definire con certezza la responsabilità di qualunque datore di lavoro, dal più piccolo al più grande".

La Confsal ha evidenziato come il testo presentato sia, oggettivamente, la continuazione dell'avviso comune proposto dal Ministero ad inizio anno e poi sospeso in attesa dell'insediamento della Commissione Consultiva Permanente: "si, ma dove di comune non c'è nulla, essendo tutto stato predisposto senza un confronto con le parti sociali". Pur consapevoli della scadenza inderogabile per la presentazione del testo alla Camera, è evidente che non è possibile sciogliere le molte riserve prima di ulteriori approfondimenti e risposte a quanto, per l'occasione, è stato rilevato dai sindacati presenti (…addirittura, appare che vengano aggravate sanzioni per i lavoratori e sgravate per i datori). La Confsal si augura che ogni variazione al decreto 81 possa trovare nel contesto della Commissione Permanente l'occasione di confronto e soluzione dei problemi esposti, ma nel rispetto delle garanzie rappresentate dal decreto stesso.

Il Capo di Gabinetto del Ministro, ascoltate le parti, ha dichiarato che continueranno gli incontri, al di là degli adempimenti procedurali imposti dalle norme. (Area Welfare – F. Cagnasso).

 

Programma Operativo Interregionale

POIN Puglia 2007-2013 per le Regioni della convergenza

 

La Confsal, il giorno 6 maggio u.s. presso il Ministero dello Sviluppo Economico, ha partecipato al Comitato di Sorveglianza del POIn Energia Regione Puglia in qualità di Autorità di Gestione (AdG) dello stesso. Il Programma interregionale si propone i seguenti obiettivi:

 

1.1     Interventi di attivazione di filiere produttive che integrino obiettivi energetici e obiettivi di salvaguardia dell'ambiente e sviluppo del territorio

1.2     interventi a sostegno dello sviluppo dell'imprenditoria collegata alla ricerca e all'applicazione di tecnologie innovative nel settore delle fonti rinnovabili;

1.3     interventi a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili nell'ambito dell'efficientamento energetico degli edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico;

1.4     interventi sperimentali di geotermia ad alta entalpia;

2.1     interventi a sostegno dell'imprenditorialità collegata al risparmio energetico con particolare riferimento alla creazione di imprese e delle reti;

2.2     interventi di efficientamento energetico degli edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico;

2.3     interventi di di promozione e diffusione dell'efficienza energetica nelle aree naturali protette e nelle isole minori da collegare ad azioni per lo sviluppo delle reti locali e le Comunità sostenibili;

2.4     interventi per il  potenziamento e l'adeguamento  delle reti di trasporto ai fini della diffusione delle fonti rinnovabili e della piccola e micro generazione;

2.5     interventi sulle reti di distribuzione del calore, in particolare da cogenerazione e per teleriscaldamento e tele raffrescamento;

2.6     interventi di animazione, Sensibilizzazione e formazione.

 

Sono stati presentati e discussi i piani di valutazione, della comunicazione e il Rapporto di Esecuzione 2008.

La Confsal, al fine di sostenere e promuovere l'occupazione, pone particolare interesse sulla priorità 3 del programma. "Promuovere le opportunità di sviluppo locale attraverso l'attivazione di filiere produttive collegate all'aumento della quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e al risparmio energetico". I lavori proseguiranno in occasione di prossimi incontri a livello di Partenariato e in ambito di AdG.(Area Fondi Strutturali – F. Cagnasso)

 

                                                                                     Il Prof. Marco Paolo Nigi

 

 

NUOVO MODELLO CONTRATTUALE

SETTORE PUBBLICO

 

Come già riferito con il comunicato n. 85/2009, la Confsal, unitamente a Cisl , Uil ed altre sigle, senza la partecipazione della Cgil, ha sottoscritto, in data 30 aprile 2009, presso il Ministero per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione, l'intesa per l'applicazione ai comparti contrattuali del settore pubblico dell'Accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali, già sottoscritta il 22 gennaio 2009. Analoga intesa applicativa interconfederale del citato accordo quadro era stata sottoscritta il 15 aprile 2009 presso la Confindustria per il settore privato. Con questa intesa si dà attuazione all'accordo volto a sostituire la disciplina della contrattazione collettiva prevista dall'accordo del 23 luglio 1993.

 

DECORRENZA DELL'ACCORDO -  dal 30 aprile 2009 (data di sottoscrizione) sino al 31 dicembre 2013.

DURATA DELL'ACCORDO

Si tratta di un accordo sperimentale della durata di quattro anni con decorrenza dal 2010,cioè dalla scadenza dell'attuale CCNL.

LIVELLI CONTRATTUALI

Sono confermati i due livelli di contrattazione collettiva:

-          il contratto collettivo nazionale di lavoro;

-          la contrattazione di 2° livello che, nell'ambito di specifici comparti o aree, può essere, alternativamente:

o        di amministrazione;

o        territoriale.

 

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO –CCNL

DURATA – triennale sia per la parte normativa ed economica sia per i contratti nazionale e di 2° livello, garantendo a tutti gli impiegati nel territorio nazionale certezza di trattamenti giuridici ed economici. Come previsto dall'accordo del 30 ottobre 2009 il nuovo CCNL avrà decorrenza dal 1-1- 2010.

 

CALCOLO AUMENTI STIPENDIALI

A) per la individuazione degli aumenti di stipendio base si assume la previsione dell'indice IPCA ( Indice Prezzi al Consumo Armonizzati) depurata dalle influenze dei prezzi dei prodotti energetici importati, in sostituzione del precedente riferimento al differenziale tra inflazione programmata e reale determinato dall'Istat e risalente all'accordo del 23 luglio 1993. Avrà validità triennale e sarà utile a determinare il recupero delle risorse economiche necessario per finanziare gli aumenti contrattuali scaturenti dallo scostamento con l'inflazione reale.

o            CARATTERISTICA DELL' IPCA:

o            Invariata per il triennio di programmazione;

o            Elaborazione affidata, congiuntamente dalle parti, ad un soggetto terzo, con specifico incarico, che verificherà gli scostamenti tra inflazione prevista e reale;

o            Il recupero della differenza sarà effettuato, previa consultazione delle parti sociali, entro il primo anno del triennio successivo;

 

o            Una attenta riflessione rileva una diversità di applicazione:

§             nel settore privato

·              sarà applicata nel corso della vigenza triennale del contratto, sulla base degli accordi raggiunti sullo scostamento tra Ipca e inflazione reale, come verificata dall'organismo paritetico appositamente costituito;

§             nel settore pubblico, invece:

·             sarà applicata a consuntivo nel triennio successivo, in base alle verifiche di programmazione delle spese di bilancio dello Stato;

·             saranno i Ministeri competenti a determinare il calcolo delle risorse da attribuire agli incrementi salariali, previo confronto con le organizzazioni sindacali di cui ancora non risulta specificato se trattasi di concertazione, contrattazione o consultazione;

·             le risorse economiche saranno sempre contenute nei limiti delle disponibilità previste dalla legge finanziaria e pertanto l'indice risentirà di una valutazione prevalentemente unilaterale di parte pubblica;

·             come in effetti già avvenuto nei precedenti anni, il recupero del differenziale inflativo sarà possibile:

o            dopo la verifica delle retribuzioni complessive di fatto realizzatesi a livello settoriale a seguito degli incrementi derivanti dalla contrattazione decentrata;

o            tenendo conto che se vengono superate le previsioni di spesa previste della contrattazione nazionale, non si renderà possibile il recupero del differenziale inflattivo;

o            la contrattazione decentrata potrà svolgersi solo per le materie delegate della legge o dai contratti nazionali;

 

o            le materie disciplinate dalla legge non potranno essere modificate dal contratto nazionale, come previsto dall'art. 1 della legge 15/2009 del Ministro Brunetta.

 

- B) Nella stessa sede di adozione del Contratto collettivo nazionale saranno individuate le "eventuali" risorse da destinare alla contrattazione integrativa;

 

Sono inoltre di competenza del CCNL i seguenti compiti:

o        regola le relazioni sindacali nazionali e di 2° livello;

o        disciplina i diritti di informazione,consultazione e concertazione in sintonia con la legge n.15 /2009 sulla riforma P.A.;

o        definisce i modelli, le regole e le procedure di funzionamento degli eventuali organismi paritetici;

o        determina in materia di contrattazione di 2° livello:

§         le modalità e gli ambiti di applicazione;

§         le materie e le voci in cui si articola;

§         la tempistica in base alla autonomia dei cicli sindacali;

o        definisce eventuali forme di bilateralità per i servizi integrativi del welfare;

o        Modifica le procedure contrattuali secondo le seguenti linee:

§         Sei mesi prima della scadenza del nuovo contratto i sindacati dovranno presentare le proprie piattaforme rivendicative per la modifica delle disposizioni  economiche e normative;

§         Tre mesi prima della scadenza del contratto si procederà, comunque, all' apertura delle trattative;

§         Per sette mesi – dalla presentazione delle piattaforme - è fatto divieto alle parti di assumere iniziative ed azioni unilaterali, con la possibilità, in caso contrario,  di esercitare il diritto di revoca o sospensione;

§         Decorsi sei mesi dalla scadenza del contratto, senza essere intervenuta alcuna definizione, il Comitato Paritetico valuta le ragioni e suggerisce le possibili soluzioni.

 

RIFORMA DELL'ARAN

 

-          L'Aran, unitamente ai Comitati di Settore, avrà un nuovo e più incisivo ruolo destinato a migliorare l'efficienza e l'efficacia della contrattazione e ad accelerare la l'approvazione dei contratti con la riforma dell'iter contrattuale.

 

-          IL CONTRATTO DI 2° LIVELLO

 

o        Rilevata la generale tendenza europea a potenziare la contrattazione decentrata, quale valido strumento per migliorare la produttività e l'efficienza della P.A., il presente accordo incentiva la contrattazione integrativa, attribuendo sostanziali e più incisivi compiti così sintetizzabili:

§         La necessità, nei limiti degli obiettivi di finanza pubblica, di incentivare la contrattazione di 2° livello,  in termini di misure per la riduzione di tasse e contributi, ai fini di una maggiore produttività  e del miglioramento delle performance;

§         Si svolgono, secondo le norme previste, procedure di informazione, consultazione, verifica, concertazione o contrattazione in materia di innovazioni tecnologiche, organizzative e di ristrutturazioni influenti le condizioni di salute e sicurezza, pari opportunità e occupazione femminile;

§         L'attribuzione di premi variabili in base alla produttività, ai risultati di programma, alle performance delle amministrazioni e ai risparmi di gestione;

§         Per la valutazione delle performance può essere necessario qualificare e potenziare i Nuclei di Valutazione oltre ai Secin – Servizi Controlli Interni, in sintonia con la legge 15/2009;

§         Per assicurare una maggiore responsabilizzazione della dirigenza in ordine alle performance delle singole amministrazioni, si prevede la istituzione di un Organismo Centrale che opera con il compito di indirizzare, coordinare e sovrintendere all'esercizio indipendente delle funzioni di valutazione;

§         Le risorse economiche saranno attribuite a ciascuna amministrazione dalla contrattazione nazionale sulla base delle performance conseguite e conseguentemente ai singoli lavoratori, secondo quanto previsto dalla legge 15/2009, godendo dei benefici fiscali previsti;

§         L'erogazione dei premi variabili sarà definita sulla base degli elementi di conoscenza e dei parametri convenuti, in regime di assoluta trasparenza;

§         Favorire la diffusione di tale contrattazione anche nelle pubbliche amministrazioni di minori dimensioni, in modo che i contratti nazionali possano prevedere soluzioni e linee guida in base alle esigenze delle amministrazioni interessate;

§         Prevedere la costituzione di apposite commissioni paritetiche con il compito di monitorare la contrattazione di 2° livello per valorizzare le esperienze ed i risultati conseguiti che, raccolti in forma aggregata, possano essere trasmessi al Comitato paritetico per le conseguenti modifiche da introdurre.           

 

Sarà ora necessario attendere che i contenuti della intesa, sopra sintetizzata per una più comoda consultazione, vengano trasferiti in norme legislative, se eventualmente necessario, o in norme inserite nei prossimi contratti collettivi nazionali di lavoro.

 

IL SEGRETARIO GENERALE Renato Plaja

 

 

Il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione ha predisposto delle slides esplicative in riferimento a PRINCIPI e criteri finalizzati a favorire in merito e la premialità.

Con prossimo bollettino vi daremo altre informazioni

 

LA SEGRETERIA NAZIONALE