mercoledì, settembre 24, 2008

Dal notiziario Confsal n. 154 del 24.09.08:

«TAVOLA ROTONDA CONFSAL: COMUNICATO STAMPA

 

Si riporta, di seguito, il comunicato stampa diramato dalla Segreteria Generale della Confsal al termine dei lavori della Tavola Rotonda su: "Lavoro – Sindacato –Rappresentanza". Nel comunicato vengono sintetizzate le posizioni della Confsal, della Cisl, della Uil, della Confindustria e quella espressa dal Ministro del Lavoro On Maurizio Sacconi.

 

ESPLODE LA QUESTIONE DELLA TRASPARENZA SUI NUMERI DEI SINDACATI

 

La Confsal chiede una legge delega, il ministro Sacconi propone un'Autorità

Cisl, Uil e Confindustria d'accordo per nuove regole con un'intesa tra le parti

                                                                             

Roma, 24 settembre. Il sasso della certificazione della rappresentanza e della rappresentatività sindacale è stato lanciato e le acque dello stagno si sono agitate parecchio. Stamattina alla tavola rotonda della Confsal su Lavoro, sindacato, rappresentanza. La nuova sfida: trasparenza sugli iscritti e certezza delle regole si capiva che il clima era cambiato. E' finita un'epoca, quella dell'unità sindacale a tutti costi, della discriminante ideologica, dell'autocertificazione senza riscontri e delle relazioni industriali dove ci si sceglie la parte sindacale che conviene a prescindere dalla trasparenza e dalla realtà dei numeri.

La Confsal avvia i lavori e butta subito sul tavolo la sua proposta chiedendo, con le parole del segretario generale Marco Paolo Nigi, una legge quadro in cui siano definiti i criteri universali per tutto il mondo del lavoro, pubblico e privato. "Oggi posso alzarmi una mattina e dichiarare 3 milioni di iscritti senza che nessuno possa contestarmi. Basta con questa discrezionalità. Intese, accordi, patti servono ma non sono sufficienti. La trasparenza e quindi la misurazione va assicurata per legge prevedendo anche per il privato una soglia minima che non sia superiore a quella già fissata nel pubblico, cioè il 5%".

Tutti d'accordo gli altri partecipanti sull'urgenza di codificare un nuovo sistema di regole ma le ricette sono diverse. Secondo il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi non serve una legge perché il sistema contrattuale non va ulteriormente irrigidito: "Penso a un sistema aperto, libero ma informato che si basi su una soglia minima di rappresentatività. A questo fine ritengo che non sia opportuno ricorrere allo strumento legislativo, ma c'è la necessità di verificare la vera rappresentanza. Questo è un compito che potremmo affidare, e ci stiamo ragionando sopra, alla Commissione di garanzia degli scioperi che potrebbe avere un ruolo maggiore in particolare di certificazione della rappresentatività".

Secondo il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti: "Non penso che la soluzione ai problemi sia una nuova legge. L'unica soluzione è che siano gli attori sindacali a darsi delle regole. Occorre che ci sia un accordo tra le parti che riguardi la rappresentanza, la rappresentatività e la contrattazione. In Italia non esiste il sindacato, meno che mai unico, ma esistono i sindacati".

Più esplicito il segretario generale Cisl, Raffaele Bonanni che ha assicurato il suo personale impegno nella necessaria e urgente riorganizzazione delle relazioni industriali: "Il sistema così com'è è decrepito, lo dimostra proprio la vicenda Alitalia. Quante vacche dovremo ancora sacrificare per riportare a casa il figliol prodigo! E poi non se ne può più dei rappresentanti sindacali che entrano ed escono a seconda del colore del Governo. E chi ha orecchie per intendere intenda. Per questo serve un nuovo patto negoziale".

Confindustria, con le parole di Massimo Marchetti, precisa: "I sindacati devono fare un salto culturale. Siano pure convergenti nell'unitarietà della contrattazione ma questo non deve e non può significare il potere di veto da parte di un'organizzazione sindacale nei riguardi delle altre". Ha chiuso il confronto Francesco Monticelli della Fondazione Biagi che vede opportuna ed efficace una legge delega che sul tema recepisca il patto concordato tra le organizzazioni sindacali. (Il Segretario Generale, Prof. Marco Paolo Nigi)»

 

 

Cordialità e saluti.

                           

IL SEGRETARIO GENERALE

 Renato Plaja

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