lunedì, giugno 09, 2008

RIUNIONE AMMINISTRAZIONE/OO.SS. ECCO LE NOSTRE OSSERVAZIONI SUL D.M. DEL 28/02/08

Il Capo di Gabinetto Dott. Salvatore Nastasi, ha chiesto entro breve termine alle Organizzazioni Sindacali di far pervenire le osservazioni in merito alla riformulazione del D.M. del 28 febbraio 2008 a seguito del ritiro dello stesso da parte del Ministro per i rilievi della Corte dei Conti.

Domani 10/06/08 alle ore 12.00, è stata convocata una riunione presso il Ministero, ove a parte il saluto del Ministro che vorrà fare ai rappresentanti Nazionali delle OO.SS, si discuterà della riformulazione del D.M. alla luce dei rilievi posti dalla Corte dei Conti.

La riunione, è stata preceduta da una comunicazione telefonica del Capo di Gabinetto alle OO.SS. con la quale partecipava ai rappresentati sindacali nazionali la necessità di dover procedere celermente in merito alla ripresentazione del D.M. e specificando che il Ministro nel ritirare il decreto del 28/02/08 non ha mai annullato le nomine dirigenziali di seconda fascia, contrariamente a quanto erroneamente qualche Organizzazione Sindacale ha scritto nei suoi comunicati.

Pertanto, considerato i tempi imposti e la volontà politica che risulta molto determinata a correggere solo alcuni aspetti formali, il nostro sindacato ha comunque espresso le proprie osservazioni che ha inviato in data 06-06-08 e in data 09-06-08 al Ministero e che si riportano qui di seguito:   

  

OSSERVAZIONI AVVERSO L'ARTICOLAZIONE DEGLI UFFICI DIRIGENZIALI DI LIVELLO NON GENERALE DELL'AMMINISTRAZIONE CENTRALE E PERIFERICA. RISCONTRO ALLA NOTA PROT. 9228 DEL 04.06.2008

 

Questo Coordinamento Nazionale, in data 06/06/08 con nota protocollo n. 174/08, ha scritto una lettera, indirizzata al Dr. Salvatore Nastasi Capo di Gabinetto Ministero per i Beni e le Attività Culturali, al direttore dott. Bruno De Santis Direzione Generale per l'organizzazione, l'innovazione, la formazione, la qualificazione professionale e le relazioni sindacali, in relazione all'articolazione degli Uffici Dirigenziali di livello non generale dell'amministrazione centrale e periferica da riproporre con nuovo decreto, osserva quanto segue:

La previsione del ritirato D.M. 28.02.2008 che prevedeva lo sdoppiamento della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino e Benevento in Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno ed Avellino e Soprintendenza per i Beni Archeologici di Caserta e Benevento, si è rivelato, nei due mesi di attuazione (e cioè dal 01.04.2008 a fine maggio 2008), un vero e proprio fallimento; infatti la neo-Soprintendenza Archeologica di Caserta e Benevento, non aveva personale sufficiente, appartenente alle varie qualifiche, per la costituzione degli Uffici necessari per il funzionamento della sede centrale, né era ed è ipotizzabile una mobilità coatta del personale.

Inoltre tale neo Soprintendenza, che non aveva ricevuto alcun finanziamento, neanche per il funzionamento ordinario, né alcuna struttura idonea per allocare la sede centrale (che per i suddetti due mesi è stata allocata in una sola stanza da dividere con l'altra Soprintendenza per i Beni Architettonici, nella quale era stato collocato il Soprintendente, con due impiegate, che rappresentavano l'intera sede centrale!), ha rappresentato soltanto un' inutile duplicazione di struttura inefficiente, che incideva negativamente sul risparmio della spesa pubblica.

In quest'ottica e in quella della razionalizzazione ed efficienza della Pubblica Amministrazione, si propone di lasciare inalterata la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino e Benevento, e la circoscrizione di Caserta per la tutela dei Beni Archeologici, di affidarla nella sua gestione alla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Caserta, costituendo una Soprintendenza mista.

In tal modo nella Regione Campania si avrebbero la Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino e Benevento (già esistente), e la Soprintendenza archeologica di Caserta, accorpata con la Soprintendenza  già esistente  per i Beni Architettonici di Caserta e Benevento, che ha già sede presso la Reggia di Caserta (che si troverebbe quindi con una struttura ed una sede centrale già costituita, e con il personale degli uffici archeologici delle sedi periferiche di Caserta). 

Invece può essere riproposta in tutte le regioni la divisione  delle Soprintendenze per i Beni Architettonici, del Paesaggio, Storici, artistici ed etnoantropologici,  in Soprintendenze per i Beni Architettonici e del Paesaggio e Soprintendenze per i Beni Storici, artistici ed etnoantropologici, trattandosi di Istituti che già avevano al loro interno autonomia scientifica, e tecnica, e quindi personale sufficiente ognuno assegnato al settore di competenza, che quindi resta in numero sufficiente, con la divisione,ed al proprio posto; analogamente i finanziamenti che erano una tantum (per entrambi le attività di settore), possono essere divisi.

Inoltre, tenuto conto dell'importanza dei siti e l'estensione territoriale campano, questo sindacato esprime la propria contrarietà all'accorpamento della Soprintendenza Archeologica di Pompei con la Soprintendenza Archeologica di Napoli, anche se ciò implicherebbe la necessità di dover modificare il regolamento del Ministero del 26-11-2007.

 

INTEGRAZIONE ALLE OSSERVAZIONI AVVERSO L'ARTICOLAZIONE DEGLI UFFICI DIRIGENZIALI DI LIVELLO NON GENERALE DELL'AMMINISTRAZIONE CENTRALE E PERIFERICA. RISCONTRO ALLA NOTA PROT. 9228 DEL 04.06.2008

 

Il Coordinamento Nazionale, in data 09/06/08 con nota n. 176/08, ha scritto un'integrazione alla lettera  prot. n. 174/08 del 06/06/08, indirizzata al Dr. Salvatore Nastasi Capo di Gabinetto Ministero per i Beni e le Attività Culturali, al Direttore Dott. Bruno De Santis Direzione Generale per l'organizzazione, l'innovazione, la formazione, la qualificazione professionale e le relazioni sindacali:

Facendo seguito alla propria nota n. 174/08 del 06 giugno 2008 si fornisce integrazione in merito alle osservazioni di cui all'oggetto, si comunica quale priorità la ricomposizione del SERVIZIO PAESAGGIO in un UNICO SERVIZIO (come è sempre stato prima del DECRETO 28 febbraio. ) della DIREZIONE per la qualità, la tutela, l'architettura e l'arte contemporanea.

Occorre altresì, riconsiderare se hanno logica e criterio le scomposizioni e gli accorpi di varie SOPRINTENDENZE  di settore nelle diverse Regioni.

Inoltre, si allega il documento quivi pervenuto da parte della struttura sindacale di Avellino, con condivisione delle osservazioni e proposte.

 

OSSERVAZIONI DEI DIPENDENTI DELLA SOPRINTENZA DI AVELLIVO

SUL DM DEL 28 FEBBRAIO 2008

 

                                                     

                                                                                                                          ALLE OO.SS. CISL

                                                                                                                                               CGIL

                                                                                                                                               UIL

                                                                                                                                               UNSA SNABCA

 

Oggetto: Riorganizzazione degli istituti periferici ai sensi del DPR n. 233/2007.

 

Documento elaborato dai dipendenti della sede di Avellino della Soprintendenza per i B.A.P.P.S.A.E. di Salerno e Avellino a seguito della sospensione del D.M  del 28 febbraio 2008.

Regolamentando il nuovo Ministero per i Beni e le Attività Culturali e sfociando in una controversa riorganizzazione degli istituti periferici, il DPR n. 233/2007 ha creato comprensibili ansie per le inevitabili ricadute, a tutt'ora incerte, sulla qualità del lavoro e della vita dei dipendenti.

L'improvviso e auspicato ritiro del DM del 28 febbraio 2008 riapre uno scenario inquietante e induce, ancora una volta, i dipendenti della sede di Avellino della ex  Soprintendenza per i B.A.P.P.S.A.E. di Salerno e Avellino a sollevare la propria voce per richiamare l'attenzione su un pericolo sempre imminente: alla vigilia di ogni riorganizzazione l'Irpinia corre il rischio di essere ridotta a "periferia della periferia", soprattutto se penalizzata da un'incomprensibile frammentazione delle competenze, e dall'assenza perenne di, una – che sia una – sede amministrativa di Soprintendenza.

Legittimo prospettare, pertanto, una soluzione che ripristini la garanzia di strumenti finalizzati ad un'azione diretta e integrata sul territorio e di presidi dalla prossimità geografica il più possibile ottimale e funzionale al comparto geografico oggetto di tutela, da parte di operatori che hanno gestito in prima persona esperienze traumatiche ed estreme come il terremoto del 1980 e l'alluvione del 1998, salvando da precipitose demolizioni e incauti recuperi interi centri storici di cui va avviandosi l'indagine archeologica, contribuendo a garantire l'integrità di vaste porzioni di paesaggio ancora incontaminate, ricoverando e restaurando un patrimonio mobile che si va guadagnando un'attenzione sempre maggiore presso la comunità scientifica.

Il personale della sede di Avellino della ex Soprintendenza per i B.A.P.P.S.A.E. di Salerno e Avellino continua a riassumere, quindi, il proprio punto di vista sulla riorganizzazione a rifarsi nei seguenti punti:

·                                Necessità di ritornare a ravvisare nella formula "Soprintendenza Mista" quella più idonea a rispondere alle esigenze dell'Irpinia;

·                                Opportunità di garantire anche alla città di Avellino, e quindi alla sua vasta provincia, almeno una sede amministrativa di Soprintendenza. Un istituto a livello provinciale che arrivi a riammagliare tutte le competenze, rappresenterebbe sicuramente l'optimum.

Le ipotesi di lavoro formulate sono legittime dal dato di fatto che la scelta di una Soprintendenza mista provinciale ad Avellino rappresenterebbe per l'Amministrazione una soluzione a costo zero:

·                                La sede è ubicata presso l'ex Carcere Borbonico, edificio monumentale demaniale, che ospita, altresì, anche la sede dell'Archivio di Stato e della Soprintendenza Archeologica (la cittadella culturale della città);

·                                Sin dall'istituzione dell'ex BAAAS nel 1981, la gestione della sede di Avellino – che annovera ben 82 dipendenti – è sempre stata autonoma rispetto a quella di Salerno e dotata tanto di una solida ossatura amministrativa (ufficio contratti, ufficio protocollo, ufficio ragioneria, ufficio del personale, ufficio tecnico, ufficio vincoli, etc. etc.) che tecnica (tre sezioni territoriali di tutela beni architettonici coordinate da altrettanti architetti direttori coordinatori e due sezioni territoriali di tutela beni storico – artistici coordinate da altrettanti storici dell'arte direttori coordinatori….).

Non è, altresì, irrilevante sottolineare anche come una soluzione siffatta implicherebbe un taglio considerevole sui costi dei gestione, attesa la costante necessità di raggiungere la sede amministrativa di Salerno a mezzo telefono, fax e auto.

I dipendenti della sede di Avellino della ex Soprintendenza per i B.A.P.P.S.A.E. di Salerno e Avellino

Infine si coglie l'occasione per denunciare il mancato coinvolgimento della "base" su problematiche di così vasto respiro che interessano ciascun dipendente; si denuncia, altresì, la mancata corresponsione dei buoni pasto e di tutte le indennità accessorie per il grave disservizio che si è venuto a creare con l'applicazione (senza alcuna programmazione) del DPR 233/07  e con la sospensione del DM del 28 febbraio 2008

 

 

Cordiali saluti

 

                                                                           IL SEGRETARIO NAZIONALE

                                                                                (Dr. Giuseppe Urbino)

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