giovedì, settembre 18, 2008

Dal notiziario Confsal 149-08:

 PUBBLICO IMPIEGO: RIUNIONE CONFSAL

 

I Segretari Nazionali delle Federazioni del Pubblico Impiego della Confsal sono convocati alle ore 15.30 di giovedì 25 settembre 2008, presso la sede centrale confederale con il seguente O.d.G.:

 

1.                 rinnovi contrattuali;

2.                 nuovo modello contrattuale;

3.                 riforma della Pubblica Amministrazione e del rapporto di lavoro;

4.                 varie ed eventuali.

 

TAVOLA ROTONDA

 

Mercoledì 24 settembre p.v. dalle ore 9.00 alle ore 13.00 si svolgerà a Roma presso il Centro Congressi Montecitorio, Piazza Capranica 101, una tavola rotonda organizzata dalla Confsal su:

 

"LAVORO – SINDACATO – RAPPRESENTANZA –

La nuova sfida: trasparenza sugli iscritti e certezza delle regole"

 

Programma:

Ø                        moderatore:                  

           Stefano SASSI                       Caporedattore del TG2

Ø                        relazione introduttiva:        

           Marco Paolo NIGI                  Segretario generale Confsal

Ø                        interventi:

           Maurizio SACCONI               Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali;

           Raffaele BONANNI                 Segretario generale  CISL;

           Luigi ANGELETTI                 Segretario generale UIL;

           Massimo MARCHETTI          Rappresentante Confindustria;

           Michele TIRABOSCHI           Presidente Adapt (f.ne Biagi).

 

In considerazione dell'interessante tema della tavola rotonda e della presenza dei massimi rappresentanti sindacali e politici che interverranno, le Federazioni aderenti sono invitate ad attivare le adeguate iniziative per garantire una massiccia presenza all'evento in questione.

Si precisa che la Segreteria generale della Confsal è nell'impossibilità di attribuire permessi sindacali e di erogare rimborsi spese.( Il Segretario Generale, Prof. Marco Paolo Nigi)

 

Cordialità e saluti           

                           

IL SEGRETARIO GENERALE

Renato Plaja

mercoledì, settembre 10, 2008

Dal notiziario Confsal n.144 -08

RIFORMA P.A. E LAVORO PUBBLICO: LA CONFSAL IN AUDIZIONE AL SENATO

 

Si comunica che ieri, 9 settembre 2008, dalle ore 16.00 alle ore 17.30, la Confsal ha partecipato all'audizione informale convocata dalla 1a Commissione (Affari Costituzionali) del Senato per l'esame congiunto del ddl 847/2008 presentato dal Ministro per la P.A. e l'Innovazione (R. Brunetta), di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze (G. Tremonti) "delega al Governo finalizzata all'ottimizzazione della produttività e del lavoro pubblico" e del ddl 746/2008 d'iniziativa di sedici parlamentari, (Ichino, Treu ecc…) "norme in materia di trasparenza e valutazione dell'efficienza e del rendimento delle strutture pubbliche e dei loro dipendenti. Delega al Governo in materia di valutazione del rendimento delle pubbliche amministrazioni e del loro personale ed in materia di responsabilità dei dipendenti pubblici".

 All'audizione erano presenti con propri rappresentanti, oltre alla Confsal, tutte le OO.SS. del pubblico impiego.

 La Confsal era rappresentata da Fedele Ricciato – responsabile area pubblico impiego.

Si riporta di seguito l'intervento del rappresentante Confsal.

 

"On. Presidente, On.li Senatori,

la Confsal, convocata in audizione informale per l'esame congiunto del ddl. 847/2008 e del ddl 746/2008, riconosce elementi di complementarietà nelle due proposte di legge, seppure nella loro diversità politica e strutturale.

Innanzitutto la Confsal in sede parlamentare, non può esimersi dal rilevare le illogicità e le contraddittorietà fra il ddl 847/2008 di parte governativa ed il decreto. legge 112/2008, gravemente penalizzante e, per alcuni aspetti, vessatorio per il pubblico impiego.

Detto questo, la Confsal condivide i principi ispiratori e gli obiettivi dei due disegni di legge, entrambi tendenti ad ottimizzare la P.A. attraverso l'individuazione di precise responsabilità ed il riconoscimento del merito ai lavoratori del pubblico impiego.

Non può però condividere strumenti e percorsi, in sintesi, la semi-privatizzazione e la riduzione della materia contrattuale che si vuol far passare con il disegno di legge 847/2008.

Nel riconoscere, nei due disegni di legge,  la centralità della valutazione, rileva nelle normative proposte in materia importanti carenze, in primis il mancato reale e concreto sostegno finanziario al merito riconosciuto e certificato.

Peraltro, una corretta valutazione necessita di valutatori autorevoli sul piano professionale ed etico e di una precisa definizione di criteri, indicatori e indici valutativi che consentano il necessario passaggio alla "misurazione possibile" delle prestazioni su cui basare le tipologie di premialità che, per essere efficaci, dovranno avere, attraverso una reale trasparenza, il pregio della diffusa e convinta condivisione tra i lavoratori e fra gli utenti.

La valutazione va realizzata "in situazione aziendale" ed affidata a comitati ristretti per i limiti che ha sempre presentato e presenta il valutatore individuale.

I sistemi valutativi, inoltre, non possono essere omologati per tutte le pubbliche amministrazioni, data la loro forte diversità.

Infine, in merito alla proposta contenuta nell'art.5 del ddl 746 dell'"autorità per la trasparenza e la valutazione", la Confsal esprime serie riserve.

In particolare, riguardo al ddl 847, la Confsal esprime condivisione di massima e formula significative proposte modificative del testo di legge sulla contrattazione collettiva ed integrativa (chiede il modello unico per il settore pubblico e privato) e sulla dirigenza pubblica, nonché forti e motivate riserve in materia di sanzioni.

Sul ddl 746, la Confsal esprime sicura e convinta condivisione sulla centralità della trasparenza, ma rigetta con forza la norma che fissa la retribuzione di risultato nella misura non inferiore al 30% della retribuzione complessiva, materia da affidare decisamente all'autonomia delle parti negoziali.

E proprio a riguardo della "legittimità" delle parti negoziali, la Confsal rivolge a codesta onorevole Commissione e a tutti i proponenti dei due disegni di legge la seguente domanda :"Poteva essere questa una buona occasione per proporre finalmente una nuova normativa organica e sistematica sulla rappresentatività e sulla rappresentanza delle Parti Sociali, raccordandola con la riforma della contrattazione?"

Per la Confsal, con detta omissione permane un grave vuoto di democrazia sociale ed economica.

Per quanto non detto per ragioni di limitatezza di tempo, rinviamo alla documentazione analitica che la Confsal e le sue Federazioni aderenti hanno messo e metteranno a disposizione del Governo e del Parlamento." ( Il segretario Generale: Prof. Marco Paolo Nigi)

 

 

Cordialità e saluti.

 

IL SEGRETARIO GENERALE

Renato Plaja

lunedì, settembre 08, 2008

RINNOVI CONTRATTUALI – VERSO LO SCONTRO

Giorno dopo giorno peggiora la situazione riguardante il rinnovo del CCNL dei pubblici dipendenti.

La controversia riguarda essenzialmente le seguenti tematiche per le quali il sindacato ne chiede la modifica:

 

-          Reintegro delle risorse per finanziare il contratto dei dipendenti pubblici .

o       Risorse nuove previste dal governo con la prossima finanziaria per il biennio 2008/2009 per lo stipendio base ………………….€  2.300 milioni;

o       Risorse stanziate dal precedente governo con la finanziaria 2007 per l'anno 2008,  pari alla vacanza contrattuale……………….€     540 milioni;

o       Totale risorse per il biennio……….........……………......€ 2.840 milioni, che consentono un aumento medio del 3,2% nel biennio 2008/2009 (1,7%+1,5%), e non del 6% come riferito dal governo che cumula gli arretrati del precedente contratto 2004/2007, erogati tardivamente.

o       Con queste risorse si rendono disponibili mediamente i seguenti aumenti mensili lordi:

o       Anno 2008 = € 8 ; anno 2009 = € 65 ; totale biennio 2008/2009 = € 73 Lorde.

o       Con questa rilevante riduzione si opera un taglio di circa 1,7 miliardi che comporterà una diminuzione degli stipendi per i dipendenti pubblici di circa 80-300 euro al mese!!

o       Il nuovo fondo, istituito dal decreto legge 112/2008, convertito in legge 133/2008, e parzialmente destinato alla contrattazione decentrata sarà alimentato con uno stanziamento di 200 milioni di euro, che dovrà essere recuperato dal taglio delle consulenze e degli incarichi esterni.

o       Trattare o meglio discutere a distanza di aumenti di 8 euro per il corrente anno e di 65 euro per il prossimo, appare umiliante per il governo che li offre, per i lavoratori pubblici che li ricevono e per i sindacati che dovranno portare ai loro associati un piatto di risorse umilianti.

 

-          Eliminazione delle riduzione del 10% delle risorse destinate al Fondo per la  contrattazione integrativa.

o       Il governo ha  operato un taglio netto del 10% sulle risorse dei fondi Unici di amministrazione destinati al finanziamento della contrattazione integrativa per la produttività. La riduzione opererà dal prossimo mese di gennaio 2009 e ammonterà per le sole amministrazioni centrali a 190 milioni di euro secondo quanto riferisce il governo. Da una rilevazione, invece, della Ragioneria Generale i risparmi, ammontano a circa 1,2 miliardi euro, se calcolati su tutto il pubblico impiego.

o       Si vogliono riconoscere ai più bravi e professionalizzati  i premi incentivanti la produttività, riducendo incoerentemente i fondi della contrattazione decentrata.

 

-          Annullamento del congelamento delle norme speciali per sostenere la produttività in alcuni settori strategici della  P.A. : ministeri, parastato e agenzie fiscali.

 

o       Riguarda la manovra estiva che riduce di 530 milioni di euro, attraverso la sospensione, per il solo anno 2009 (?), delle leggi che finanziano le indennità accessorie dei circa 330 mila dipendenti dei comparti ministeri, enti e agenzie fiscali, destinatari di specifiche funzioni, che potranno subire una possibile perdita di retribuzione di circa 800 euro;

 

o       Per gli anni successivi queste risorse saranno nuovamente accreditate, con una riduzione del 20%, nei fondi integrativi:

 

o       Appare difficile conciliare la politica dei premi incentivanti la produttività e quindi della selezione dei migliori da premiare, mentre nel contempo si azzerano le indennità accessorie per l'anno 2009 e si riducono del 20% per gli anni successivi a quei dipendenti già riconosciuti meritevoli per le delicate funzioni che svolgono.

 

 

AVANZA L'ATTACCO AL SOCIALE PER I PUBBLICI DIPENDENTI

 

L'annuncio mediatico della lotta ai fannulloni nel pubblico impiego, che tanto fango ha gettato sulla categoria per la sua generalizzazione, si è rivelato, non solo marginale, ma presente anche, come ovviamente prevedibile, nel settore privato.

Ora è iniziato, con analogo annuncio e clamore, l'attacco all'assenteismo come fatto nuovo da ridimensionare, sbandierando un decremento di rilevante consistenza.

Per la verità, si tratta, invece, di un processo di riduzione delle assenze per malattia già iniziato nel 2004, come sostenuto a gennaio scorso dalla Ragioneria Generale, a seguito delle misure introdotte nei CCNL dei dipendenti pubblici dei quadrienni precedenti che hanno inserito l'obbligo del certificato medico a partire dal primo giorno della malattia unitamente alla visita medica fiscale.

Si aggiunga,infine, che per i comparti ministeri, agenzie fiscali ed enti nei contratti collettivi nazionali 2002-2005, per le assenze inferiori a dieci giorni, senza ricovero ospedaliero,  non vengono corrisposte indennità e salario accessorio.

Quanto sopra per dare il giusto riconoscimento non solo alla verità contro la demagogia delle dichiarazioni con effetto annuncio miracolistico e mediatico del Ministro Brunetta, ma all' onesto e quotidiano lavoro di quasi il 100x100 dei pubblici dipendenti.

            Ma non basta!

L'attacco contro il sistema sociale dei pubblici dipendenti,continua.

Con l'art. 46/bis del D.L. 112/2008, convertito nella legge n.133/2008, si consente al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione di ridurre, con proprio decreto, permessi-distacchi e aspettative spettanti alle organizzazioni sindacali riconosciute rappresentative, per consentire l'esercizio del mandato in materia di tutela dei lavoratori interessati.

            Ma non basta !

Con un emendamento, in corso di predisposizione, da inserire nel d.d.l. n. 1441/ quater, all'esame della Camera dei deputati, viene data delega ai Ministri Sacconi e Brunetta di modificare, per via regolamentare, la normativa che disciplina in generale la materia relativa ai permessi, congedi e distacchi.

In particolare si tratta di rivedere alcuni istituti:

-          permessi per studio e dottorati di ricerca;

-          congedi parentali;

-          assistenza ai parenti disabili – revisione legge 104/1992 nel pubblico impiego.

 

Cordialità e saluti.

 IL SEGRETARIO GENERALE

Renato Plaja

mercoledì, settembre 03, 2008

È RIPRESA LA TRATTATIVA NAZIONALE

E con oggi, siamo alla seconda riunione dopo la pausa del Ferragosto. La riunione è convocata per le ore 14:00 ed i temi all'Ordine del giorno sono i seguenti:

1)         Errata corrige del progetto nazionale "Valorizzazione delle capacità manageriali e delle maggiori responsabilità dei direttori degli Istituti non dirigenziali, delle sedi di particolare rilevanza e degli Uffici esportazione";

2)         Criteri di attuazione dell'Istituto del comando – bozza di accordo;

3)         Informativa sullo scorrimento delle graduatorie dei processi di riqualificazione;

4)         Informativa sulla consistenza del F.U.A.: residui anno 2007; consistenza per l'anno 2008; previsioni per l'anno 2009;

5)         Informativa sullo stato di attuazione del progetto nazionale "2L – Lifelong Learning".

 

Anche in questa riunione il nostro ruolo vuole essere – e deve essere – nell'interesse di tutti i lavoratori, iscritti e non iscritti. Pertanto, è nostro preciso impegno a conclusione della riunione, continuare a tenervi informati affinché siate anche tutti voi testimoni di cosa sta succedendo presso il Ministero, cgil e cisl permettendo…

 

 

In merito all'ultima riunione (27 agosto) si può solamente dire (a parte le solite polemiche dei soliti personaggi cigl &cisl) che si è trattato di una informativa sui seguenti temi:

· concorsi banditi il 18 luglio – dati e modalità operative; · panoramica sui comandi; · lettera al Gabinetto del Ministro sulle tematiche del tavolo sindacale;   · proseguimento trattazione "organici" e attuazione legge 133/2008.

 

1.          INFORMAZIONE SUI CONCORSI BANDITI IL 18 LUGLIO – Dati e modalità

 

Durante la riunione sindacale nazionale (del 27 agosto), la Direzione Generale al personale del Ministero per i Beni Culturali ha reso noto i dati definitivi di quante domande sono pervenute al Ministero in base agli otto concorsi indetti lo scorso 18 luglio con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (Concorsi n. 56) dei relativi Bandi e le modalità che ora il Ministero intende seguire.

 

In totale i concorsi banditi sono stati 8 per complessivi 500 posti che verranno fatti per esami e su base regionale. Le professionalità richieste sono di 397 posti per Assistente alla Vigilanza e accoglienza e 3 posti di Assistente tecnico Calcografo di seconda area, fascia retributiva F3  e di 100 posti tra Funzionario Amministrativo, Architetto, Archeologo, Storico dell'Arte, Archivista di Stato e Bibliotecario, di terza area, fascia retributiva F1.
ertanto, su  500 POSTI  MESSI A CONCORSO BEN 159.439  SONO I CONCORRENTI CHE HANNO PRESENTATO LA DOMANDA  (vedi ns. tabelle allegate)
SU 159.439 DOMANDE:
128.604  (81%)  sono state quelle per  397  posti di  Assistente alla Vigilanza e…
    5.962  (  4%)  per    8  posti di  Funzionario Amministrativo
    3.353  (  2%)  per  50  posti di  Architetto
    5.551  (  3%)  per  30  posti di  Archeologo
    3.965  (  2%)  per    5  posti di  Storico dell'Arte
    4.435  (  3%)  per    5  posti di  Archivista di Stato
    3.027  (  2%)  per    2  posti di  Bibliotecario
    4.542  (  3%)  per    3  posti di  Assistente tecnico Calcografo
Per i  397 posti di Assistente alla Vigilanza e accoglienza negli Uffici, Istituti e luoghi della cultura, le domande arrivate complessivamente sono state 128.604, tra queste:
28.306  per  104  posti afferenti i beni archeologici
86.168  per  253  posti afferenti i beni architettonici e storico-artistici
14.897  per    40  posti afferenti i beni librari e archivistici
Soltanto 1.985  dei  128.604  partecipanti ammessi alla prova preselettiva per i  15 posti a concorso nella regione Campania saranno ammessi a sostenere la (successiva) prova scritta  (oltre i i candidati classificatisi ex aequo all'ultimo posto della graduatoria utile per l'ammissione).
·        La prova preselettiva consiste in una serie di 100 quesiti a risposte multiple, mirati all'accertamento del grado di cultura generale. Ciascun quesito consiste in una domanda seguita da almeno quattro risposte, delle quali solo una è esatta. A ciascun candidato è concesso massimo un'ora per risolvere i 100 quesiti.
Inoltre, l'Amministrazione ha comunicato che intende iniziare le prove preselettive in tutta Italia (in ogni singola regione) verso il 15-20 novembre 2008 e terminare tali prove nel giro di quindici giorni. Poi partiranno le correzioni che verranno effettuate alla presenza della Commissione esaminatrice, attraverso procedimenti automatizzati. E… per la fine dell'anno dovremmo conoscere i candidati ammessi alla prova scritta.
COMUNQUE, l'Amministrazione ha tenuto a precisare che con avviso che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, 4ª serie speciale, «Concorsi ed esami», del 21 ottobre 2008, saranno comunicati per ogni singola regione, la sede, il giorno e l'ora in cui avranno luogo le prove preselettive e le modalità di svolgimento. 
Infine, l'Amministrazione si è impegnata a pubblicizzare e pubblicare sul proprio sito internet, verso la fine di settembre, due batterie di circa 4.000 quesiti ciascuna, tanto per i concorsi di ex area B quanto per l'ex area C  

Le prove saranno svolte in ciascun capoluogo di regione e verranno seguite dal personale del Ministero (vigilanza, controllo, assistenza, verifica); per tale motivo sono state già allertate le Direzioni Regionali che dovranno gestire tutte le procedure, oltre a reperire gli spazi necessari.

2.         COMPLETAMENTO INFORMAZIONE SUI COMANDI

 

Sui comandi, l'Amministrazione ha comunicato che vi sono 63 domande di varie qualifiche che potrebbero prendere servizio da subito nei vari Istituti del Ministero e ci sono altre 163 domande che sono in attesa di istruttoria definitiva.

Su tale argomento, abbiamo richiesto maggiori informazioni sui dati forniti e si è convenuto di aggiornarci alla prossima riunione del 3 settembre per concordare criteri certi, trasparenti e soprattutto funzionali alle reali necessità degli Istituti.

 

3.         LETTERA AL GABINETTO DEL MINISTRO SULLE TEMATICHE DEL TAVOLO SINDACALE

In proposito, il Direttore Generale Arch. Recchia, ci ha comunicato che a seguito della richiesta avanzata da più OO.SS. di avere la presenza del Ministro o del Sottosegretario (vertice politico) al tavolo negoziale, poiché vi sono temi e aspetti che hanno una valenza ed un rilevo politico – specialmente per quanto previsto dal famigerato D-L 112 (ora Legge 133) –, ha inoltrato una lettera al Capo di Gabinetto con l'esposizione delle varie ed urgenti tematiche che abbiamo più volte esposto al Tavolo nazionale ottenendo l'assicurazione del " massimo impegno politico" specialmente per quelle tematiche che hanno bisogno di maggiore impegno politico nei confronti del Mef e della Funzione Pubblica.

Il Direttore Generale ha tenuto a precisare che il Capo di Gabinetto ha assicurato la sua presenza al tavolo negoziale solo quando avremo definito le varie questioni cruciali che, sommariamente, riportiamo:

a)     Attuazione dell'Accordo del 12 luglio 2007 circa la definizione dei posti utili in tutte le graduatorie della riqualificazione (area B ed area C) in relazione agli scorrimenti dovuti ai passaggi, rinunce, cessazioni e pensionamenti; la riqualificazione dei capi tecnici e l'inserimento nei ruoli del personale docente comandato;

b)      Inquadramento dei vincitori dei concorsi nei passaggi di area (A-B1 e B-C1);

c)      Incremento del numero dei posti destinati ai passaggi di area  di 460 posti da B a C1 e di ulteriori 701 posti da A a B1, utilizzando le risorse assegnate con DPCM 16 gennaio 2007 per 41 posti dirigenziali, non più utilizzate a tal fine per l'intervenuta autorizzazione ad avviare procedure concorsuali per 40 posti dirigenziali (DL 262/2006);

d)     "Svuotamento" completo delle posizioni ex area A;

e)     Stabilizzazione degli ex A.T.M. al 100% del tempo;

f)       Eventuale assunzione dei co.co.co.;

g)      Verifica effettiva ed attendibile del personale in servizio al 30 settembre 2008;

h)     Ipotesi di piano triennale delle assunzione anche con particolare riferimento alla legge 133/08 (ex D-L 112);

i)       Compattamento completo apicale nelle aree (accordo 12 marzo 2008);

l)       Formulazione della proposta dei nuovi organici e relativo Dpcm.

 

La CONFSAL-UNSA Beni culturali, circa «l'assicurazione della presenza del Capo di Gabinetto una volta definite le questioni» ha ribadito che senza un impegno preciso del Ministro e sue relative direttive, il tutto ha sapore di presa in giro, specialmente se si considera quanto di penalizzante ha stabilito 'per noi' il famigerato D-L 112 e tutti i tagli economici e finanziari conseguenti. Pertanto, ben venga il Capo di Gabinetto ma per concludere non per fare chiacchiere…

 

4.         PROSEGUIMENTO TRATTAZIONE "ORGANICI" E ATTUAZIONE LEGGE 133/2008

 

L'argomento si è dovuto nuovamente rimandare, in quanto è ovviamente collegato al precedente e l'Amministrazione si è impegnata ad affrontarlo entro il prossimo 17 settembre. Nel frattempo effettuerà le dovute verifiche necessarie su una serie di dati che ci dovranno permettere di scrivere e presentare un Dpcm di rideterminazione degli organici, alla luce della legge 133 (ex D-L 112).

La CONFSAL-UNSA Beni culturali ha rinnovato la necessità dell'attivazione  di un Tavolo tecnico (o Gruppo di lavoro OO.SS.-Amministrazione) che affronti la disamina delle ricadute che l'articolato dei decreti-legge 93, 97 e 112, – ora leggi 126, 129 e 133 – hanno sul Mibac.

 

4.         VARIE   - POMPEI

È stata richiesta la realizzazione di un progetto nazionale destinato all'area archeologica di Pompei, nell'attesa della propria ed autonoma disponibilità finanziaria,  al fine di scongiurare lo smantellamento della gestione pubblica specialmente per quanto riguarda la sicurezza e la fruibilità del sito.

 

5.         BUONI PASTO

L'Amministrazione ha comunicato che:

·        sono stati fatti gli ordini per il lotto 2 (Friuli, Veneto, Trentino, Emilia, Toscana), lotto 3 (Lazio),  lotto 6 (Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna);

·        per gli Uffici Centrali i buoni pasto sono in fase di consegna;

·        il lotto 1 (Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Liguria) non è stato assegnato per un ricorso e la soluzione, parziale, potrebbe essere quella di fare gli affidamenti diretti sino alla somma di 20.000 euro per ciascun Istituto;

·        per il lotto 4 (Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia) è stata inviata la richiesta alle società che una volta controllati i dati  manderanno i buoni agli Istituti presumi-bilmente entro la fine di settembre (ora dipende dalle società…);

·        La Campania, avrà l'ordine per la differenza del I° semestre 2008 entro settembre.

 

Cordialità,

SERVIZIO STAMPA E COMUNICAZIONI

 

lunedì, settembre 01, 2008

SINTESI DELLE TEMATICHE RIVENDICATIVE

     Dopo la pausa estiva, si ripresentano in tutta la loro cruda pesantezza, le numerose,  diffuse ed irrisolte problematiche rivendicative che hanno formato oggetto, nel corso del primo semestre del corrente anno, di proteste, di proclamazioni di stati di agitazione e di possibili azioni di sciopero da attuare nell'autunno "caldo"in arrivo.

            In sintesi le principali tematiche riguardano il rinnovo dei contratti collettivi dei pubblici dipendenti; la riforma del modello contrattuale pubblico e privato; la remunerazione degli incentivi alla produttività; la riforma della P.A. alla luce del decreto legge 112/2008, convertito nella legge n.133/08, la tutela delle pensioni.

 

RINNOVI CONTRATTUALI

            Nonostante la formale apertura del tavolo della trattativa all'Aran, la situazione si presenta gravida di incertezze e difficoltà sia sotto l'aspetto giuridico, per la vanificazione delle competenze per materia riservate alla contrattazione, sia sotto l'aspetto economico, per il dichiarato intendimento del governo di individuare risorse aggiuntive pari a 2,8 miliardi di €, appena sufficienti a coprire l'inflazione programmata per il biennio 2008-2009 pari a 3,2%, a fronte di una inflazione reale valutata al 7,6% dall'Istat e all' 8% dell'Unione Europea.

            L'importo di 2.800 milioni di €.,che sarà contenuto nella prossima legge finanziaria 2009, in discussione a partire da settembre, è così individuabile:

-          1.560 milioni di €  per i dipendenti pubblici;

-              680    "      "   "  prevalentemente assegnati a forze armate e pubbl. sicurezza.;

-              540    "      "   "  vacanza contrattuale già prevista della legge finanziaria 2008 .         

E' venuto meno, in altri termini, il criterio, da sempre punto focale delle trattative sindacali, di riconoscere, anche se in misura parziale, un quota dell'inflazione reale per alleviare la perdita del potere di acquisto degli stipendi e dei salari.

Si è discusso sull'adozione dell'indice presumibile di inflazione oppure sull'Ipca, indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi dell'unione europea. Tutte soluzioni sulle quali, con gli opportuni approfondimenti volti a tutelare il potere di acquisto delle retribuzioni, potrebbe raggiungersi un accordo condiviso.

            Purtroppo, l'obiettivo della riforma delle parti datoriali e del governo  tende ad imporre un nuovo indice di costo della vita al quale ancorare le risorse economiche da attribuire nei contratti. In pratica si tratta di svuotare di contenuto l'indice inflativo, cercando di sostituirlo con nuove formule, come la distribuzione della produttività nella contrattazione decentrata. 

            Sempre nella prossima finanziaria saranno previsti 200 milioni di € destinati alla contrattazione integrativa sulla cui identità di scopo, però, esistono diffuse incertezze, in quanto si tratterebbe di somme riguardanti la sola riduzione di tagli apportati alla sicurezza.

 

 DIPENDENTI PUBBLICI

            Ormai è noto che i dipendenti pubblici sono le vittime più colpite dalla recente manovra d'estate con il  taglieggiamento operato dal decreto legge 112/08, convertito nella legge n.133/08, che ha previsto:

la riduzione degli organici  con il blocco del turn over;

-          la riduzione delle quote di stabilizzazione dei precari;

-          la riduzione delle risorse per il rinnovo dei ccnl 2008-2009, con il  conseguente taglio degli stipendi;

-          il congelamento delle risorse della  contrattazione integrativa nel 2009.

Riferimenti più dettagliati li abbiamo già riportati nel comunicato n. 155/2008 del 30 luglio scorso.

 

RIFORMA DEL SISTEMA CONTRATTUALE

            La triennalità in sostituzione dell'attuale durata biennale della parte economica del contratto, al punto in cui siamo, non può costituire motivo di rinvii o di mancato accordo.

            L'adeguamento della durata del contratto rientra ormai nella logica del cambiamento del mercato del lavoro, del mutamento strutturale delle forme di lavoro e della globalizzazione dell'economia.

            E' chiaro che la riforma del sistema contrattuale di per sé non potrà risolvere la grave situazione attuale in cui versa il nostro paese, prevalentemente dipendente da fattori internazionali, ma possono emergere elementi positivi che da un parte sostengano investimenti, ricerca ed innovazione, per dare maggiore competitività alla forze produttive, e dall'altra forniscano l'occasione per procedere al riordino degli ammortizzatori sociali e, soprattutto, alla detassazione a regime del salario della produttività.

Se non cresce la produzione non crescono i salari. A patto però che cresca effettivamente la lotta all'evasione e all'elusione fiscale.

Purtroppo, il trascorrere del tempo, molto più che nel passato, sta giocando a  sfavore del lavoratori sia pubblici che privati, considerando il veloce deterioramento progressivo del quadro macro-economico internazionale, che vede, in particolare per l'Italia, avvertire segnali anche di rischio di recessione (vedasi Pil negativo a giugno -0,3%)  che possono tendenzialmente rendere sempre più pesanti le manovre economiche e sociali con il trascorrere dei mesi.

Il sindacato non deve farsi coinvolgere nella tattica dei rinvii e delle discussioni superflue messe in atto dal Governo e finalizzate a ritardare, comunque, l'erogazione delle pur insufficienti risorse economiche proposte, perché si finisce col peggiorare lo status giuridico ed economico del dipendente che, in una situazione, come quella attuale,  di anomalo rincaro del costo delle vita, non riesce a sopravvivere alla terza settimana del mese.

Si tenga conto che se non si raggiungono accordi entro settembre, prima, cioè, della definizione della prossima finanziaria, condivisa con l'Unione europea, le decisioni che saranno adottate in materia economico-finanziaria ed i danni conseguenti per i pubblici dipendenti, troveranno più difficoltà per essere rimediati.

Occorre, quindi, tentare di raggiungere accordi o pre-accordi che consentano magari di erogare, in via eccezionale e con la massima immediatezza, acconti o anticipi contabili sulle somme che saranno definite.

In passato sono state attuate queste forme di erogazione anticipata provvisoria.

 

Cordialità e saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE

Renato Plaja