giovedì, giugno 14, 2007

RIQUALIFICAZIONE AREA B AMMINISTRATIVI FINALMENTE LE GRADUATORIE DEFINITIVE

DOPO OLTRE 5 MESI DI GESTAZIONE, L'AMMINISTRAZIONE RIESCE A PUBBLICARE LE GRADUATORIE DEFINITIVE DOPO IL RIESAME DELLE DOMANDE PRESENTATE NEL GENNAIO 2007 RELATIVE AL PROFILO DEGLI AMMINISTRATIVI

MA RESTANO PERO' ANCORA MOLTE LUCI ED OMBRE DA CHIARIRE TANTO SULL'OPERATO DELLA COMMISSIONE QUANTO SULLA DISPARITA' DELL'AZIONE AMMINISTRATIVA SEGUITA

 

La CONFSAL-UNSA Beni Culturali, già il 17 gennaio 2007 presentò delle Osservazioni propositive alle richieste di riesame con una nota diretta al Segretario Generale prof. Proietti, al Direttore generale al Personale prof. Giacomazzi ed al Presidente della Commissione Unica Nazionale dott. Carini a seguito della pubblicazione delle Graduatorie 'provvisorie' da posizione economica B1 a posizioni economiche B3 e B2 Area amministrativa e Area vigilanza, avvenuta con le Circolari nn. 223 e 224 del 7 dicembre 2006.

 

Le nostre Osservazioni propositive si reserò necessarie all'indomani della pubblicazione delle nuove Graduatorie (relative) dopo che l'Amministrazione aveva fatto il controllo documentale previsto dall'art. 9 dei bandi di riqualificazione e prendendo atto che da parte di molti dipendenti interessati veniva contestato l'adeguamento del loro punteggio dichiarato portandoli in una diversa (e sfavorevole) posizione nelle nuove Graduatorie e che le dovute motivazioni di tale scostamento presentavano una disparità dell'azione amministrativa seguita, ossia, a parità di stessa documentazione presentata dai lavoratori, non corrispondeva uguale accoglimento (del resto, tale circostanza era avvenuta anche per il controllo documentale dei lavoratori dell'Area C).

 

Il fatto singolare, che più colpì la CONFSAL-UNSA Beni Culturali, era non solo che in alcuni casi, le motivazioni non corrispondevano alla conformità delle Circolari emanate ai sensi e per gli effetti dei relativi Bandi delle procedure di riqualificazione ma, soprattutto, a quanto impartito nelle Istruzioni operative della Circolare n. 172 del 01/12/2005 che dovevano ritenersi osservanti al principio di trasparenza dell'azione amministrativa, che, nella fase contrattuale, si traduce nei princìpi di buona fede e di correttezza e che, in mancanza di indicazioni definitive ed univoche, permettono l'osservanza di quelle istruzioni rilevate e corrispondenti alle funzionalità enunciate. Diversamente, il candidato può optare tra le modalità previste, chiaramente, privilegiando il proprio interesse.

Tanto è vero che IN DIVERSE PARTI DELLA SUDDETTA CIRCOLARE n. 172 SI AMMETTEVANO DIVERSE MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE, tra le tante:

·         dalla lettera b) del punto 3.2. della Circolare ministeriale n. 172 del 01/12/2005:

«i titoli valutabili devono essere posseduti dai candidati al 30 dicembre 2002; pertanto, la documentazione presentata - che può recare anche una data successiva a quella di cui sopra - deve attestare che gli elementi dichiarati siano stati comunque acquisiti entro tale data», pertanto, è evidente che qualora si sia riscontrato un mero errore materiale (anche di interpretazione) è sempre ammissibile la regolarizzazione presentando eventuali osservazioni integrative e, qualora, tali osservazioni, debbano essere suffragate da ulteriore documentazione/attestazione di effettivo svolgimento da parte del Direttore dell'Ufficio, tale documentazione vada prodotta.

-        Quanto esposto in relazione a "tale documentazione vada prodotta" è inteso come "a probazione" e chiarimento delle osservazioni presentate.

·         NONDIMENO: valutato i principi generali dei titoli valutabili, negli 'aspetti specifici' dell'attestazione di svolgimento degli incarichi (come indicato al terzo punto del terzo periodo di pag. 4 delle Linee-guida…) era previsto anche la modalità della «documentazione che comunque comprova, anche indirettamente – purché in maniera inequivocabile – l'avvenuto svolgimento dell'incarico»

-        che senso ha, che significato ha, se poi non viene dato seguito a quanto appena enunciato specialmente quando la documentazione presentata comprova, anche indirettamente – purché in maniera inequivocabile – l'avvenuto svolgimento dell'incarico ...

·         INVECE, per quanto si attiene alla Categoria D1: alla pagina 14 (Linee guida),  punto 1. del secondo punto del paragrafo relativo al "Si ritiene utile fornire le seguenti ulteriori specificazioni" «La documentazione potrà essere presentata attraverso una delle seguenti modalità:

1. copia di atti formali comprovanti l'attribuzione dell'incarico di responsabilità di strutture. In alternativa, il candidato può depositare anche documentazione da cui risulti indirettamente l'attribuzione dell'incarico. In entrambi i casi, la documentazione dovrà essere integrata dalla attestazione di effettivo svolgimento da parte del Direttore dell'Ufficio

-         Riscontrato che per alcuni dipendenti la Commissione ha riconosciuto tout court quanto hanno dichiarato e ad altri lo ha negato… ora, se la Commissione non conosce la singola struttura organizzativa di un Istituto, due le cose da fare: o prende per buona l'attestazione prodotta nei termini e nel rispetto delle Linee guida, oppure, chiede informazioni formali al Direttore dell'Ufficio…

 

Di conseguenza ed al fine di evitare ulteriori equivoci e possibili - ed incresciosi – contenziosi, dopo vari ed insistenti solleciti verbali, in data 3 maggio 2007 l'Amministrazione con sua nota ci fa presente che intende rispondere a quanto da noi richiesto ma, in realtà, tende a precisare solo che l'Amministrazione, fissando termini precisi "ha rispettato la necessaria par condicio fra tutti i candidati" (terzo paragrafo), argomentando anche che "la facoltà di presentare eventuali osservazioni … si riferiva unicamente al riesame della documentazione … e non poteva essere previsto alcuna possibilità di trasmettere ulteriore documentazione …" (quarto paragrafo), concludendo con  l'inciso  che  non  è mai stato preso in considerazione "documentazione aggiuntiva presentata oltre il termine stabilito, anche se riferita eventualmente a titoli posseduti già prima del 31 dicembre 2002 e non inizialmente dichiarati o trasmessi" (ultimo paragrafo).

 

A queste incredule attestazioni dell'Amministrazione, la CONFSAL-UNSA Beni Culturali subitamente l'8 maggio ne prende atto e oltre a chiedere ulteriori chiarimenti fa presente che quanto asserito dalla stessa Amministrazione «Noi non lo abbiamo mai messo in discussione. Anzi. Noi abbiamo solamente chiesto la presa d'atto da parte dell'Amministrazione che, essendo prevista per gli interessati la facoltà di presentare eventuali osservazioni (riesame) alla Commissione Unica Nazionale per riconsiderare le motivazioni dello scostamento nel punteggio attribuito in riferimento al punteggio auto-dichiarato» e presto atto che in diverse parti della suddetta circolare n. 172 si ammettono diverse modalità di presentazione della documentazione, si tornava a precisare il contenuto della propria richiesta esplicitandola nel più semplice termine letterale.

Tanto è vero che, in considerazione di tutto quanto esposto, la CONFSAL-UNSA Beni Culturali ravvisa la necessità anche di sollecitare adeguata ed appropriata risposta […] oltre a chiarire in modo univoco quanto riportato a pag. 4 delle Linee-guida della richiamata circolare 172/2005 laddove è previsto anche la modalità della «documentazione che comunque comprova, anche indirettamente – purché in maniera inequivocabile – l'avvenuto svolgimento dell'incarico».

 

L'Amministrazione, non paga della "malefatta", in data 29 maggio 2007 (con un'altra nota) ribadisce (in appena 10 righe striminzite, compresi i saluti) di aver messo in luce definitivamente con la nota del 3 maggio la problematica rilevata dalla CONFSAL-UNSA Beni Culturali (ns. note del 17 gennaio e 8 maggio 2007), rimarcando che "è stata garantita la necessaria par condicio tra tutti i partecipanti" (primo paragrafo), oltre a lamentare che "a parere della scrivente, le istruzioni impartite con le linee-guida e con le varie circolari di volta in volta emanate costituiscono quelle 'indicazioni definitive ed univoche' invocate da codesta O.S." (secondo paragrafo).

 

Altre sigle sindacali, a questo punto, avrebbero gettato la spugna a tanta sfacciataggine!!!  Di fatto, si, l'Amministrazione ha risposto, ma ha anche negato l'evidenza che Noi dal 17 gennaio andiamo reclamando e che con questo Comunicato abbiamo voluto rendere pubblico ed anche nell'interesse di tutti i dipendenti del Ministero, specialmente per i Lavoratori dell'area della Vigilanza che hanno richiesto il riesame ed ancora attendono i risultati.

NONOSTANTE CIÒ, con altra nota del 31 maggio, abbiamo rappresentato nuovamente l'URGENZA e la NECESSITÀ di  SOLLECITARE ADEGUATA RISPOSTA a quanto già precedentemente evidenziato nella ns. nota dell'8 maggio, AVOCANDO L'AUTOTUTELA CHE IN MANCANZA DI UNA UNIVOCA CHIARIFICAZIONE A QUANTO RICHIESTO «si farà valere, in tutte le sedi opportune, il principio di trasparenza dell'azione amministrativa, che, nella fase contrattuale, si traduce nei princìpi di buona fede e di correttezza a quanto da Noi sostenuto nelle evidenziate ns. richieste».

 

INTANTO, dopo la persistente insistenza della CONFSAL-UNSA Beni Culturali, l'Amministrazione ha comunicato che domani (14 giugno) al tavolo di Contrattazione nazionale presenterà il piano operativo per gli ulteriori INQUADRAMENTI A SEGUITO DELLE RINUNCIE DEI VINCITORI  per gli Amministrativi, Tecnici ed Informatici Area B, a seguito della pubblicazione delle relative Graduatorie definitive (circolari nn. 131 e 132).

giovedì, giugno 07, 2007

STABILIZZAZIONE DEI PRECARI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Direttiva n. 7 del 30 aprile 2007 concernente la stabilizzazione e la proroga dei contratti a tempo determinato, nonché di riserve in favore di soggetti con incarichi di collaborazione.

 

Come è noto, la Legge finanziaria per il 2007 ha previsto che le pubbliche amministrazioni possano procedere alla stabilizzazione del personale utilizzato con contratti di natura temporanea ma con riferimento a fabbisogni permanenti.

La direttiva n. 7, emanata dal Ministro delle riforme e innovazioni nella P.A. il 30 aprile u.s. prevede, in applicazione del comma 519 della Legge Finanziaria 2007, la stabilizzazione a domanda del personale non dirigenziale, assunto a tempo determinato:

- in servizio da almeno tre anni, anche non continuativi alla data di entrata in vigore della legge medesima,

- che maturi tre anni, anche dopo l'entrata in vigore della legge, in virtù di contratti stipulati  prima del 29/09/2006,

- oppure non più in servizio ma che abbia maturato il requisito dei tre anni di servizio, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore all'entrata in vigore della legge.

Le amministrazioni interessate sono le sole amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie, incluse le agenzie fiscali, gli enti pubblici non economici, gli enti di ricerca e gli enti di cui all'art. 70, comma 4, D .Lgs. n. 165/2001 (T.U. Pubblico Impiego).

Nell'ambito della propria potestà regolamentare le amministrazioni non richiamate dalla Legge Finanziaria disciplineranno la proroga dei contratti in essere con il personale in possesso dei requisiti previsti dalla legge finanziaria sino alla conclusione delle procedure di stabilizzazione.

In particolare, con riferimento alle Università, le procedure di stabilizzazione riguardano il solo personale di cui al comma 2 dell'art. 2 D.Lgs. n. 165/2001.

Per quanto concerne i presupposti per la stabilizzazione, la direttiva prevede che sia accertata la vacanza di posti in organico rispetto alla qualifica da assumere, che dovrà risultare dalla dotazione organica vigente e dalla programmazione del fabbisogno aggiornata a norma dell'art. 35, comma 4 D.Lgs. n. 165/2001, anche tenuto conto dei processi di riorganizzazione in corso. Le autorizzazioni all'assunzione verranno concesse con le modalità di cui all'art. 39, comma 3-ter, della legge n. 449/1997.

Inoltre, dovrà essere rispettato il requisito del possesso del titolo di studio per l'accesso dall'esterno nelle singole qualifiche, previsto dai vigenti sistemi di classificazione. E' prevista la possibilità di derogare a tale requisito esclusivamente per il personale assunto e inquadrato per legge o sulla base di procedure che prevedevano al tempo titoli di studio diversi.

Infine, la direttiva precisa che qualora occorra procedere alla stabilizzazione di personale che non abbia sostenuto procedure selettive di tipo concorsuale, la stabilizzazione per tale personale potrà essere subordinata al superamento di tali procedure che, a tal fine, saranno disposte dalle amministrazioni che dovranno assumere definitivamente i dipendenti interessati.

L'ordine di priorità che le amministrazioni dovranno seguire per la stabilizzazione è il seguente:

- in primo luogo saranno stabilizzati i dipendenti che hanno maturato il requisito dei tre anni di servizio nella medesima amministrazione;

- in secondo luogo si procederà per coloro che abbiano raggiunto il predetto requisito presso diverse amministrazioni. In tal caso la stabilizzazione avviene con l'ultima amministrazione nella quale si è prestato servizio e nell'ambito dell'ultima qualifica rivestita per la quale si dovrà sostenere apposita procedura selettiva qualora il personale in questione non sia stato assunto mediante prova selettiva di natura concorsuale.

L'amministrazione che procede alla stabilizzazione potrà fare riferimento a procedure selettive svolte presso altre amministrazioni solo se riferibili alla qualifica per cui si stipula il contratto a tempo indeterminato, altrimenti dovrà procedere ad una nuova selezione.

- infine, coloro che non hanno ancora maturato il requisito dei tre anni di servizio, avendo stipulato un contratto anteriormente alla data del 29 settembre 2006,  saranno stabilizzati successivamente alla scadenza del triennio.

Inoltre, hanno accesso alle procedure di stabilizzazione anche coloro che siano stati assunti a tempo determinato mediante le procedure previste per legge, fermo restando il requisito dei tre anni di servizio (rientrano in tale categoria, tra l'altro, le assunzioni obbligatorie mediante avvio degli iscritti nelle liste di collocamento, soggetti alla normativa di cui alla legge n. 68/1999 nonché il personale reclutato mediante avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento per le qualifiche ed i profili per cui è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo).

Resta escluso dall'intero processo di stabilizzazione il personale con rapporto di lavoro flessibile e con contratti a tempo determinato afferenti gli uffici di diretta collaborazione dell'autorità politica, nonché i lavoratori in somministrazione utilizzati da pubbliche amministrazioni in quanto il contratto di lavoro, in forza del quale gli stessi effettuano temporaneamente la prestazione lavorativa presso un soggetto terzo, viene stipulato con l'agenzia di somministrazione della quale i medesimi sono dipendenti.

Per quanto concerne, infine, le procedure di stabilizzazione le amministrazioni, nell' ambito della propria autonomia regolamentare e nel rispetto delle relazioni sindacali, definiranno le proprie procedure di stabilizzazione in coerenza con i principi sanciti dall'art. 35 del D. Lgs. N. 165/2001, con particolare riferimento ai principi di pubblicità, trasparenza e pari opportunità delle procedure di reclutamento. In applicazione di ciò, le amministrazioni dovranno pubblicizzare l'avvio delle procedure di stabilizzazione mediante avviso in cui dovranno essere indicati i requisiti ed i criteri necessari per poter presentare le domande di stabilizzazione, nonché le sedi presso le quali sarà effettuata l'assunzione.

Il testo integrale della direttiva è reperibile sul sito della Confsal all'indirizzo internet www.confsal.it nonché sul settimanale "Confsal società, cultura, lavoro" n. 20 di venerdì 11 maggio u.s.. (Il Segretario Generale, Prof. Marco Paolo Nigi)»

 

            Il testo della Direttiva è anche consultabile sul sito www.unsaconfsal.it nella sezione Documentazione, al link "Funzione Pubblica".

L'ACCORDO SUI PASSAGGI DI AREA E GRAN CONFUSIONE SUI PRECARI

Oggi, nonostante il nutrito ordine del giorno, nelle due ore di Tavolo di Contrattazione nazionale è stato firmato solo l'accordo sui passaggi tra le aree, dall'area A all'area B1, oltre all'informativa se assumere subito o meno il personale precario a tempo determinato, data la pubblicazione del DPCM 21 febbraio 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 maggio 2007.

In riferimento all'approvazione dei c.d. Progetti nazionali (sono oltre 30 i progetti presentati) ed alla calendarizzazione degli incontri successivi con il Sottosegretario Marcucci, tutto è saltato per inderogabili impegni dello stesso. La riunione è stata aggiornata al prossimo mercoledì 13 giugno alle ore 15:00 con proseguimento a giovedì 14 giugno per discutere sull'assunzione del personale precario.

E' ormai chiaro a tutti che con questo andazzo, posticipando di volta in volta gli argomenti già posti all'ordine del giorno, di fatto non si affrontano tutte le altre questioni già evidenziate di particolare importanza (vedi ns. comunicato n. 39/07) e che rivestono comunque interesse anche per la conclusione dei processi di riqualificazione in atto (passaggi interni).

La CONFSAL-UNSA Beni Culturali, pur riconoscendo la priorità della sottoscrizione dell'Accordo sui passaggi dall'area A all'area B1 ha di nuovo rimesso al Tavolo la necessità di addivenire all'Accordo nel più breve tempo possibile anche dei passaggi dall'area B all'area C1 sollecitando la conclusione:

·         sulla pubblicizzazione degli esiti delle istanze di riesame operato dalla Commissione Unica Nazionale relativi l'Area B, per il definitivo inquadramento degli aventi diritto anche a seguito dello scorrimento per sopravvenuta rinuncia dei vincitori in altra regione;

·         sulle vere intenzioni dell'Amministrazione circa lo scorrimento delle graduatorie ai fini della conclusione di tutti i  processi di riqualificazione per tutto il personale interessato dell'Area C.

L'Amministrazione ha risposto che di fatto ci sono stati ulteriori impedimenti che non hanno permesso di ottemperare agli impegni presi e su fermo invito del Sottosegretario Marcucci, l'Amministrazione ha disposto che in riferimento alla conclusione delle richieste di riesame del personale Amministrativo entro la prossima settimana verranno pubblicate le relative "rettifiche od  integrazioni" e conseguenti inquadramenti; mentre in relazione allo scorrimento delle graduatorie ai fini della conclusione dei processi di riqualificazione per tutto il personale interessato dell'Area C, l'Amministrazione si è riservata di formulare un Accordo quadro su quanto esposto, invitando le stesse OO.SS. a collaborare per la stesura del testo.

 

Con la firma dell'Accordo sui passaggi tra le aree, dall'area A all'area B1, è stata anche sottoscritta la dichiarazione che tutte le procedure vengano concluse nel più breve tempo possibile, entro il 31 dicembre 2007. E' stato deciso anche che venga predisposto un progetto nazionale ad hoc.

Inoltre, nella sottoscrizione di tale Accordo, è stata ribadita la necessità di pervenire nella prossima riunione anche all'Accordo per i restanti passaggi dall'area B all'area C1. Sul tema dei passaggi d'area, il dibattito si è concentrato sull'utilità o meno del proseguimento dei lavori dei Tavoli tecnici sui nuovi profili professionali e sul redigendo accordo, dato appunto il breve tempo della procedura da noi richiesto, dal momento che, devono essere pubblicati i bandi, avviare i corsi, i colloqui, il controllo documentale e la redazione delle graduatorie, nonché i relativi inquadramenti.

Per dare avvio definitivo alla procedura, ricordiamo che occorre attendere l'emanazione del Bando che l'Amministrazione vorrebbe fare uscire in contemporanea a quello per i passaggi di area da B a C1.

Si ricorda che il Bando prevede 1401 posti a concorso dei quali, solo 700 potranno essere subito coperti, per i restanti si dovrà aspettare, comunque, l'autorizzazione della Funzione Pubblica o l'approvazione definitiva del nuovo Regolamento di Ministero (che contempla la nuova dotazione organica).

 

Nell'informativa fornita dall'Amministrazione, SE ASSUMERE SUBITO O MENO IL PERSONALE PRECARIO A TEMPO DETERMINATO, data la pubblicazione del DPCM 21 febbraio 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 maggio 2007 SI REGISTRA UNA GRANDE CONFUSIONE in quanto, da un lato, l'Amministrazione vorrebbe iniziare subito la procedura di inquadramento (assunzione definitiva) di solo 1183 giubilari rimandando l'assunzione dei restanti 235 (ex co.co.co, ex L.s.u. ecc.) alla "prova selettiva", mentre per i 631 Assistenti Tecnici Museali, bisogna – oggi – ancora aspettare per l'assunzione al 50% non più la disponibilità dei posti derivanti dai passaggi dei processi di riqualificazione in atto, bensì l'approvazione e l'entrata in vigore del nuovo Regolamento di Ministero per l'assunzione definitiva al 100%.

Su questa informativa alquanto confusa, la CONFSAL-UNSA Beni Culturali ha espresso un giudizio di dissenso non tanto sulla volontà di assumere le 1183 unità, ma sul metodo impostato, non volendo recepire quanto previsto a  favore dei lavoratori dallo stesso DPCM in merito alla "prova selettiva", oltre all'ulteriore  rimando dell'assunzione definitiva degli A.T.M.

La riunione, intanto, si è aggiornata ai prossimi incontri e, come di consueto, lo scrivente Sindacato terrà tempestivamente informato i Lavoratori.

RINNOVO CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO

Si comunica che l'Aran ha convocato per il giorno 14 giugno 2007, alle ore 10.00, le Organizzazioni Sindacali rappresentative, fra cui la Confsal e lo Snals-Confsal-Università-Cisapuni per l'apertura delle trattative relative alla definizione del Contratto Collettivo Nazionale Lavoro (CCNL) del personale dirigenziale dell'Area VII (Istituzioni ed Enti di Ricerca e Sperimentazione – Università per il quadriennio normativo 2002-2005 e il biennio economico 2002-2003.

RINNOVO CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO

RINNOVO CONTRATTI  PUBBLICO IMPIEGO

 

In merito alla vertenza sul "Rinnovo dei Contratti del Pubblico Impiego", sfociata con l'apertura dei negoziati all'Aran per i comparti di Ministeri e Scuola e la successiva conseguente revoca dello sciopero del 1° giugno e, limitatamente alla Scuola, del 4 giugno, si riporta l'editoriale del Segretario Generale che è in corso di pubblicazione sul prossimo numero del Settimanale Confsal – Società – Cultura – Lavoro.

L'articolo ripercorre, in sintesi, la vicenda, dalla rivendicazione alla lotta e dall'Intesa del 6 aprile all'apertura dei primi negoziati all'Aran del 29 maggio, e riconferma l'impegno politico – sindacale della Confederazione in relazione alle trattative relative a tutti i comparti e aree dirigenziali.

Il 29 maggio 2007 l'ARAN, l'Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, ha avviato le trattative per il rinnovo dei contratti 2006-2007 per il personale dei Ministeri e della Scuola, sulla base dell'Intesa sottoscritta a Palazzo Chigi il 6 aprile 2007 dal Governo e da tutti i Sindacati rappresentativi del Pubblico Impiego, "interpretata" nella giornata del 29 maggio a Palazzo Chigi e, soprattutto, in sede negoziale all'ARAN.

All'apertura delle trattative per il rinnovo dei contratti di circa 1,2 milioni di lavoratori pubblici dovrà seguire in tempi brevi l'apertura dei negoziati per il rinnovo dei contratti relativi agli altri comparti del personale pubblico non dirigente e alle aree dirigenziali, in cui sono interessati oltre due milioni di lavoratori.

Pertanto, il presente impegno della Confsal si sta esplicando all'ARAN per i negoziati in corso, Ministeri e Scuola, e al Ministero della Funzione Pubblica per ridurre i tempi occorrenti per l'emanazione degli atti di indirizzo governativi all'ARAN per l'avvio degli altri negoziati.

Le risorse "disponibili" in trattativa trovano in parte la copertura con le leggi finanziarie del 2006 e del 2007 ed in parte nella attuazione degli accordi di Palazzo Chigi, con la legge finanziaria 2008.

All'ARAN si tratta sulla base di un aumento medio mensile lordo a regime del 5,01%, pari ad euro 101.

Le parti contraenti non possono non tener conto che i contratti sono scaduti da circa diciassette mesi e della sensibile erosione del potere d'acquisto delle retribuzioni. Pertanto, i tempi relativamente brevi della trattativa sono da considerare obbligatori, anche per evitare di sottoscrivere contratti normativo-economici a scadenza avvenuta, ovvero dopo il 31/12/2007.

Sul fronte normativo è necessario orientare la trattativa in relazione all'Intesa del 6 aprile 2007 sulla Riforma delle Pubbliche Amministrazioni e alla Pre-intesa sulla scuola, sottoscritta all'ARAN il 31 maggio 2007.

L'impegno negoziale della Confsal, con le sue Federazioni del Pubblico Impiego, continuerà con la medesima intensità che ha contraddistinto la sua azione sindacale nella lunga e difficile vertenza per il reperimento di risorse adeguate per il rinnovo dei contratti pubblici.

La Confsal, in occasione della stesura ed approvazione del DPEF (Documento di Programmazione Economica e Finanziaria) 2007-2011, denunciò la scarsa considerazione da parte del Governo della depressione dei consumi, dovuta alla perdita del potere d'acquisto delle retribuzioni, anche per il mancato rinnovo dei contratti, sia nel settore pubblico che in quello privato.

La Confsal, a distanza di qualche mese, in occasione della definizione e dell'approvazione della legge finanziaria 2007, evidenziò con forza l'insufficienza delle risorse destinate al rinnovo dei contratti pubblici, organizzando, tra l'altro, una grande manifestazione nazionale di protesta e lo sciopero generale del 7 dicembre 2006.

Il tutto si svolgeva mentre Cgil, Cisl, Uil accordavano consensi al Governo sia sul tasso d'inflazione programmata in occasione del DPEF 2007-2011 e sia sulla previsione delle risorse specifiche per il rinnovo dei contratti pubblici nella legge finanziaria 2007, arrivando alla incredibile "mistificazione" di dicembre 2006 con la "singolare" ed incredibile interpretazione del testo del documento finanziario.

Soltanto a finanziaria approvata e a contratto scaduto da oltre un anno, a fine gennaio 2007, Cgil, Cisl, Uil hanno dovuto finalmente prendere atto che non vi erano le condizioni finanziarie per un adeguato rinnovo dei contratti pubblici.

Quanto è accaduto in questi ultimi cinque mesi del 2007 è rimasto impresso negativamente nella memoria di tutti i lavoratori pubblici italiani.

Il Governo, dopo aver sottoscritto l'intesa del 6 aprile 2007, ha tentato di disattenderla per, poi, essere costretto ad eseguirla, almeno nei termini sostanziali.

Il ruolo della Confsal è stato forte soprattutto in questi cinque mesi con la sua incessante azione di pressione sul Governo e con la proclamazione dello sciopero generale dell'1 e, limitatamente alla scuola, del 4 giugno 2007, poi, a negoziati avviati, revocato.

E' da precisare che la Confsal non ha sottoscritto accordi in relazione all'introduzione in via sperimentale nel Pubblico Impiego del "triennio contrattuale", con riferimento al 2008-2010. L'accordo è stato sottoscritto soltanto dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil.

La Confsal, in vigenza del Patto sul costo del lavoro e sulla politica dei redditi del luglio del '93, esprime serie riserve sull'accordo del "triennio contrattuale", seppure in via sperimentale, sia sul piano politico-sindacale e sia sul piano normativo pubblicistico e privatistico.

L'incredibile vicenda del rinnovo dei contratti pubblici ha messo ancora una volta in luce il valore dell'autonomia della più grande Confederazione autonoma italiana, la Confsal. La vera ed autentica autonomia del Sindacato si concretizza sempre nelle vertenze impegnative e difficili con ogni Governo della Repubblica e questa per il rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego lo è stata certamente. (Il Segretario Generale, Prof. Marco Paolo Nigi - Dal notiziario Confsal n. 135 del 6 giugno '07)